Insieme per una città veramente di tutti

Mondovì in Movimento



Anche Mondovì chieda verità per Giulio Regeni! 0

Posted on aprile 26, 2016 by MoMo

Ordine del giorno del gruppo consiliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO per chiedere l’adesione del Comune di Mondovì alla campagna di sensibilizzazione di Amnesty International e l’esposizione dal Palazzo di Città dello striscione giallo “VERITA’ PER GIULIO REGENI” per l’intero mese di maggio

Striscione RegeniI Consiglieri comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTOTarolli, Gambera e Magnino – hanno presentato un Ordine del Giorno da sottoporre al voto del prossimo Consiglio Comunale, che si terrà  venerdì 29 aprile, volto all’adesione del Comune di Mondovì alla campagna di Amnesty International Verità per Giulio Regeni”.

 

Ordine del giorno

Adesione alla Campagna di Amnesty International ‘Verità per Giulio Regeni’

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONDOVI’

Premesso che

  • In data 25 gennaio 2016 lo studioso italiano Giulio Regeni è sparito in circostanze misteriose a Il Cairo (Egitto), dove stava svolgendo il dottorato di ricerca per la Cambridge University;

  • In data 3 febbraio 2016 il corpo di Giulio è stato trovato senza vita, in una strada di collegamento tra Il Cairo ed Alessandria d’Egitto, con evidenti e multipli segni di tortura;

  • In questi mesi il Governo e la Magistratura egiziana hanno prospettato le ricostruzioni più disparate, ed inverosimili, circa la possibile fine del ricercatore italiano;

  • In data 8 aprile 2016 il Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha richiamato a Roma per consultazioni l’ambasciatore italiano a Il Cairo, Maurizio Massari, prospettando, inoltre, altre possibili misure “immediate e proporzionate” alla mancata collaborazione da parte degli inquirenti egiziani;

  • Amnesty International ha lanciato la campagna ‘Verità per Giulio Regeni’, un’intensa, e capillare, mobilitazione internazionale, “per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante << inchieste in corso >> o, peggio, per essere collocato nel passato da una << versione ufficiale >> del governo del Cairo.”;

  • Uno degli elementi significativi di questa campagna consta nell’esposizione dello striscione giallo ‘Verità per Giulio Regeni’, o comunque di un altro simbolo che chieda a tutti l’impegno per avere la verità sulla morte di Giulio.

  • Ad oggi risulta che la campagna di Amnesty International abbia trovato adesione, con riferimento agli Enti locali, in 5 Regioni, 2 Province e 98 Comuni e, con riferimento agli istituti scolstici ed ai luoghi di cultura, in 30 università, 25 scuole e 13 biblioteche.

Ulteriormente premesso che

  • La Dichiarazione Universale per i Diritti Umaani, all’art. 5, statuisce che “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti”;

  • Il diritto a essere liberi dalla tortura – e da altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradantiè tra i diritti umani più saldamente protetti dal diritto internazionale. Ribadito in strumenti internazionali – come il Patto internazionale per i diritti civili e politici – e regionali, il divieto di tortura viene sancito in una Convenzione ad hoc nel 1984: la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti (Convenzione).

Tutto ciò in premessa,

Il Consiglio Comunale di Mondovì

  1. aderisce formalmente alla campagna di Amnesty International “Verità per Giulio Regeni” con l’intento, e la speranza, che possano aumentare le richieste degli Enti Locali, dei principali Comuni Italiani, delle Università e di altri luoghi di cultura del nostro paese affinché venga fatta piena luce sulla morte di Giulio Regeni;

  2. dispone, per rendere ancora più forte e simbolica l’adesione di cui sopra, l’esposizione dello striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” dal Palazzo di Città per l’intero mese di maggio 2016;

  3. chiede ai parlamentari di zona, in rappresentanza del territorio monregalese, che si adoperino per una ancor maggiore sensibilizzazione delle istituzioni volta alla ricerca della verità;

  4. chiede altresì che il suddetto ordine del giorno venga inviato al Consiglio dei Ministri, al Ministro per gli Affari Esteri, al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente della Regione Piemonte ed al Presidente della Provincia di Cuneo.

 
DOWNLOAD – Ordine del giorno “Verità per Giulio Regeni”
 

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Fare della partecipazione dei cittadini alla cura dei beni comuni un tratto distintivo dell’amministrazione di Mondovì 0

Posted on maggio 03, 2015 by MoMo

Il gruppo consiliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO chiede di poter discutere nel prossimo Consiglio comunale il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani”.

Beni comuniI Consiglieri Comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTOPaolo Magnino, Giovanni Gambera e Stefano Tarolli – hanno recentemente presentato un Ordine del Giorno nel quale chiedono di poter porre in discussione nel prossimo Consiglio comunale il sotto riportato Regolamento per la partecipazione al governo e nella cura dei “beni comuni” della città di Mondovì in analogia con quanto approvato dal Comune di Bologna e dal Comune di Chieri.
Tale Regolamento, frutto della riflessione scientifica di molti giuristi, ha l’obiettivo di rendere più libera e diretta la partecipazione delle persone al governo della Città e alla cura dei beni comuni, in applicazione dell’articolo 118 della nostra Costituzione, che favorisce “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”.
Grazie al nuovo Regolamento cambierebbe il rapporto tra Amministrazione e cittadinanza: meno burocrazia per chi vuole attivarsi volontariamente, coinvolgimento nei processi decisionali, cura condivisa dei beni comuni.

 
DOWNLOAD – Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani

 

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Il Comune di Mondovì sostenga la Proposta di Legge per il riconoscimento del titolo di “Cavaliere della Liberazione” 0

Posted on novembre 18, 2014 by MoMo

LiberazioneLo scorso 23 luglio 2014 è stata presentata alla Camera dei Deputati una Proposta di Legge avente come oggetto “Istituzione del riconoscimento di cavaliere della Liberazione”, a firma degli On.li D’Ottavio, Gribaudo e altri.
Mediante tale proposta “si chiede al Parlamento di approvare l’istituzione del titolo di cavaliere della Liberazione, da assegnare ai cittadini italiani, donne e uomini, partigiani, civili e militari, combattenti e reduci, che a vario titolo hanno contribuito al successo della lotta di Liberazione dal Fascismo e dal Nazismo”. L’onorificenza proposta consisterebbe in un riconoscimento semplice, senza croci né medaglie, per esprimere la gratitudine della Nazione.

I Consiglieri di MONDOVI’ in MOVIMENTOMagnino, Gambera e Tarolli – hanno presentato un Ordine del Giorno da discutere nel prossimo Consiglio comunale di Mondovì nel quale sottolineano come i protagonisti della Lotta di Liberazione, su cui si fonda la nostra Repubblica, meritino il nostro riconoscimento non solo per il dovere della Memoria, ma soprattutto per consentire di trasmettere alle nuove generazioni i valori, i principi e i propositi della Costituzione.

La Deputata del PD, Chiara Gribaudo

La Deputata del PD, Chiara Gribaudo

Inoltre considerano che tale opportunità sia tanto più sentita dalle nostre comunità locali che versarono un alto tributo di sangue alla lotta di Resistenza nella Provincia di Cuneo, per questo insignita dal Presidente della Repubblica della Medaglia d’Oro al V.C., e chiedono, pertanto, che l’Amministrazione comunale di Mondovì manifesti al Presidente della Camera dei Deputati il proprio pieno sostegno all’approvazione da parte del Parlamento della proposta di legge per l’istituzione del riconoscimento di “Cavaliere della Liberazione”.

 

DOWNLOAD – Ordine del Giorno per l’istituzione del riconoscimento di Cavaliere della Liberazione

 

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L’Amministrazione comunale di Mondovì si schieri apertamente contro l’imposizione della “settimana corta” nelle scuole superiori 1

Posted on febbraio 11, 2014 by MoMo

Paolo Magnino, Giovanni Gambera e Stefano Tarolli, Consiglieri comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTO, hanno presentato un Ordine del Giorno su di un tema già portato in Consiglio verso la fine dello scorso anno: l’imposizione forzosa della “settimana corta” nelle scuole superiori della provincia di Cuneo a causa dei tagli ai trasporti e al riscaldamento dei locali scolastici annunciati dall’ente Provincia. Nella seduta del 25 novembre 2013 il Consiglio Comunale di Mondovì aveva respinto, a maggioranza, un Ordine del Giorno promosso dal gruppo consigliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO sulla “settimana corta” confidando nella prossima consultazione referendaria tra gli studenti del cui esito si riteneva – a torto – l’Amministrazione Provinciale avrebbe tenuto conto.

 

Ordine del giorno


La settimana corta alle scuole superiori della provincia di Cuneo


Premesso che

–       la Provincia di Cuneo, per ridurre le spese del trasporto scolastico per l’anno scolastico 2014/2015, ha imposto alle scuole superiori del territorio la compressione dell’orario delle lezioni in cinque giorni (settimana corta), nonostante il diverso parere dei Consigli d’Istituto e dei Dirigenti scolastici sia perché disposta in violazione del diritto costituzionalmente garantito dell’autonomia scolastica sia perché negativa per lo studio individuale degli studenti;
–       nella seduta del Consiglio Comunale di Mondovì del 25 novembre 2013 il Consiglio Comunale aveva respinto, a maggioranza, un ordine del giorno promosso dal gruppo consigliare di MONDOVI’ IN MOVIMENTO sulla “settimana corta”  confidando nella consultazione referendaria promossa dalla Provincia di Cuneo del cui esito – si riteneva -, l’Amministrazione Provinciale avrebbe tenuto conto;


Considerato che

–       “la settimana corta” è stata fortemente contestata da studenti, famiglie ed insegnanti poiché lede il principio dell’autonomia scolastica, aggrava i costi a carico delle famiglie,crea grandi difficoltà didattiche impedendo di fatto le attività scolastiche complementari e di supporto agli alunni in difficoltà;


Preso atto che

 –       la larga maggioranza degli studenti delle scuole superiori si è espressa, mediante un referendum, contro l’adozione della “settimana corta”. La Provincia si è ripetutamente rifiutata di rimettere in discussione la propria decisione ed ha negato qualsiasi valore al referendum che essa stessa aveva incoraggiato e promosso;


Richiede con il presente Ordine del Giorno che

–       l’Amministrazione comunale di Mondovì, “città degli studi” manifesti e trasmetta il proprio aperto dissenso rispetto alle decisione assunte dall’Amministrazione Provinciale di Cuneo affinché sia ritirato il provvedimento contestato e che si apra subito un confronto tra l’Amministrazione Provinciale e le scuole superiori nelle tre componenti (genitori, studenti,insegnanti) per addivenire ad una soluzione che non penalizzi con un orario imposto e non condiviso la formazione culturale ed umana degli studenti aggravando di ulteriori costi le famiglie già in difficoltà per l’attuale crisi economica.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sull’imposizione della settimana corta nelle scuole superiori della Provincia di Cuneo

 


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La Regione Piemonte agevoli l’inserimento di pazienti adulti con autismo presso il Centro Diurno “Cascina Nibal” di Mondovì 0

Posted on gennaio 14, 2014 by MoMo

Il Gruppo consiliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO – Tarolli, Gambera e Magnino – e gli altri Consiglieri di opposizione – Borsarelli, Bovetti e Costamagna – sono i sottoscrittori dell’Ordine del Giorno che verrà discusso nel prossimo Consiglio comunale in merito al Centro Diurno per persone con autismo adulte “Cascina Nibal”, ubicato presso l’ex colonia agricola del Beila a Mondovì.

 

Ordine del giorno


Interventi volti all’agevolazione del funzionamento del
Centro Diurno per persone con
autismo adulte Cascina Nibal


IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONDOVI’

 

premesso che

 

–   l’Autismo e gli altri Disturbi dello spettro autistico rappresentano gravi patologie dello sviluppo, in grado di condizionare pesantemente la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie;
–   trattasi di una patologia che tende a persistere, nella quasi totalità dei casi,per tutta la vita e richiede una presa in carico da parte dei servizi socio-sanitari sia in età evolutiva che in età adulta;
–   l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la ‘Giornata Mondiale dell’Autismo’ in corrispondenza del 2 aprile di ogni anno;
–   l’attuale dato epidemiologico vede in Piemonte oltre 4 soggetti su mille con disturbi dello spettro autistico nella fascia tra i 7 e gli 11 anni;
–   i dati epidemiologici disponibili mostrano che nei prossimi 7-10 anni il numero dei soggetti con queste patologie con più di 18 anni saranno pari al 250 % del dato attuale (che, al 2012, per la fascia 18-30 anni è pari all’1,6 su mille);
–   l’Accordo preso in Conferenza Stato-Regioni del 22.11.2012 “Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico” prevede specificatamente, tra i nodi prioritari sui quali è opportuno orientare le attività, “il potenziamento di strutture diurne e delle attività di inclusione sociale e nel mondo del lavoro per le persone adulte con autismo;
–   l’Ordine del Giorno n. 684 del Consiglio Regionale del Piemonte, adottato in occasione della ‘Giornata Mondiale dell’Autismo’ in data 20/03/2012 (primo firmatario Michele Marinello (Lega Nord Bossi) impegna la Giunta Regionale “a proseguire i lavori del Coordinamento Regionale per l’Autismo e del Tavolo Regionale sulla gestione dell’Autismo in soggetti maggiorenni, promuovendo e supportando l’attività delle Associazioni genitoriali e dei servizi che si occupano della problematica”;
–   il Centro Diurno per persone con autismo adulte Cascina Nibal, ubicato presso l’ex colonia agricola del Beila, è stato realizzato sia con fondi privati che con fondi regionali e risponde ad un bisogno del territorio che crescerà in modo significativo nei prossimi anni;
–   a tutt’oggi sono in attesa di essere inseriti nel Centro di Cascina Nibal cinque soggetti adulti con disturbi autistici, di cui uno già inserito in un altro Centro Diurno;
–   l’ASL CN1 ha dato la disponibilità a supportare economicamente i trasferimenti da altri Centri diurni al Centro di Cascina Nibal in un numero massimo di quattro;
–   non sono, invece, previsti finanziamenti per i soggetti che ancora non frequentano alcun Centro;
–   l’ASL CN1 è una delle pochissime ASL italiane che da, oltre sette anni, segue a livello ambulatoriale gli adulti con autismo presso il C.A.S.A. dell’Ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì;
–   la Regione Piemonte non ha previsto, né nell’attuale legislatura né in quella precedente, nessun finanziamento sanitario dedicato all’autismo, a differenza di quanto è stato fatto da molte altre regioni italiane (per esempio: Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Sicilia);
–   in particolare, la Regione Emilia Romagna ha stanziato un milione e duecentomila euro per tre anni, la Regione Sicilia ha previsto che l’1 per 1000 del budget delle ASL dovesse essere dedicato ai servizi per l’autismo.


Ulteriormente rimarcato che

 

proprio i soggetti che, a tutt’oggi, non frequentano alcun Centro dovrebbero essere agevolati a fruire del servizio proposto dal Centro di Cascina Nibal


Tutto ciò premesso

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONDOVI’ IMPEGNA IL SIG. SINDACO

a perorare e sostenere a vari livelli (nazionali, regionali e locali) una richiesta volt a a garantire le risorse necessarie, da parte della Regione Piemonte, in modo da conse ntire all’ASL CN1 e ai Consorzi Socio assistenziali di agevolare l’inserimento, nel Centro di Cascina Nibal, dei pazienti adulti con autismo che ne hanno fatto richiesta e che ne avrebbero, in tutti i casi, diritto.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sul Centro Diurno per persone con autismo adulte Cascina Nibal

 

 

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La Giunta provinciale non imponga la “settimana corta” alle Scuole Superiori della provincia di Cuneo 0

Posted on novembre 20, 2013 by MoMo

Il Gruppo consiliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO – composto da Paolo Magnino, Giovanni Gambera e Stefano Tarolli – ha presentato il seguente Ordine del Giorno, che verrà posto al voto del prossimo Consiglio comunale di Mondovì, sui provvedimenti comunicati recentemente dalla Giunta provinciale che di fatto imporrebbero la “settimana corta” a tutte le scuole superiori della provincia di Cuneo.


 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 Premesso che

–     il 29 ottobre 2013 l’Amministrazione Provinciale ha comunicato che a partire dal prossimo mese di Settembre 2014, per l’anno scolastico 2014/15, non sarà garantito il servizio di trasporto pubblico degli studenti nella giornata di sabato e che il riscaldamento negli edifici scolastici di sua proprietà sarà spento dal venerdì sera al lunedì mattina;
–     la Giunta Provinciale ha disposto questo provvedimento in scadenza del proprio mandato e nella consapevolezza che si sta discutendo, nell’apposita Commissione Affari Costituzionali della Camera, la trasformazione delle Province in enti di secondo livello;
–     è molto probabile che, in virtù del taglio delle Province, la competenza sulle scuole superiori passi ai Comuni;
–     tale decisione, di fatto, risulta un’imposizione della settimana corta a tutte le scuole superiori della provincia di Cuneo;
–     Mondovì, città degli studi, dovrà inevitabilmente coordinare le istanze e le esigenze diverse dei tre istituti monregalesi, del territorio, le necessità legate al trasporto pubblico e quelle di una mensa per gli studenti;

Considerato che

–     la legislazione pone in capo agli enti locali il compito di determinare le condizioni affinché gli istituti autonomi possano svolgere nel modo migliore la loro attività nel conseguire le finalità generali e particolari dell’istituzione scolastica;
–     l’autonomia funzionale e organizzativa della scuola assegna agli organi collegiali, e segnatamente ai consigli d’istituto, la libertà di adottare l’orario scolastico più confacente alle esigenze didattiche delle singole realtà;

 Evidenziato che

la riduzione a 5 giorni settimanali di lezione costringe le scuole a organizzare rientri pomeridiani che graverebbero, anche economicamente, soprattutto sugli studenti pendolari e sulle loro famiglie;

Richiede alla Giunta provinciale ed al suo Presidente

 di sospendere tale provvedimento che costringerebbe tutti gli istituti superiori ad adottare la settimana corta, con un sistema scolastico non adatto a una tale decisione.

Sollecita l’Amministrazione provinciale

 a reperire le risorse necessarie, direttamente o da trasferimenti dalla Regione Piemonte, confermando anche per l’anno scolastico 2014/15, l’erogazione degli stessi servizi di trasporto e riscaldamento alle scuole superiori della provincia di Cuneo.

 Richiede al Sindaco

di trasmettere il presente provvedimento alla Giunta provinciale e al suo Presidente.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sulla settimana corta per le Scuole Superiori della Provincia di Cuneo

 

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La città di Mondovì aderisca all’Associazione dei Comuni Virtuosi 0

Posted on novembre 12, 2013 by MoMo

I Consiglieri comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTO  (Paolo Magnino, Giovanni Gambera  e Stefano Tarolli), del “Movimento Cinque Stelle” (Federico Costamagna), di “Scelta Civica” (Luca Borsarelli) e Mario Bovetti hanno richiesto la discussione – nel corso del prossimo Consiglio Comunale – dell’Ordine del Giorno relativo alla proposta di adesione della Città di Mondovì all’Associazione dei Comuni Virtuosi.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che

–     Nel maggio del 2005 è stata costituita tra i comuni di Monsano (AN), Colorno (PR), Melpignano (LE) e Vezzano Ligure (SP) l’Associazione dei Comuni Virtuosi;
–     L’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi  è una rete di Enti locali, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, sperimentando buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti, ed economicamente vantaggiosi, legati alla gestione del territorio, all’efficienza e al risparmio energetico, a nuovi stili di vita e alla partecipazione attiva dei cittadini.
–     L’Associazione ritiene che sia necessario diminuire l’impronta ecologica di un Ente locale, attraverso una proposta culturale, un modello di de-crescita attento alla conservazione delle risorse, alla compatibilità ambientale e alla valorizzazione delle differenze locali.
–    L’Associazione nasce per promuovere un progetto culturale, la cultura del buon senso, per creare una forte sinergia tra realtà anche molto diverse tra loro, ma dalla cui relazione può emergere un forte impulso all’affermazione di scelte e stili di vita attenti alla conservazione dell’ambiente. Per promuovere la cultura del buon senso occorre coinvolgere la comunità intera ed il Comune, quale punto di riferimento per la comunità.
–     L’Associazione intende promuovere verso le Pubbliche Amministrazioni un modello che tenga responsabilmente conto delle risorse disponibili, che possa essere sostenuto nel tempo e quindi durevole, ponendo come centralità dell’azione politica e amministrativa la questione ambientale. Per ambire e raggiungere tale obbiettivo, occorre puntare sulle risorse migliori: la qualità della vita, del paesaggio e dell’ambiente, della storia e della cultura di ogni luogo. Occorre consumare meno territorio, meno energia e meno risorse per ottenere risultati migliori, senza abbassare il livello delle garanzie sociali e ambientali.

considerato che

 –     l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi permette l’adesione dei Comuni e degli Enti locali attraverso il seguente percorso:

  1. richiesta di adesione tramite la compilazione del “Modulo di richiesta di iscrizione all’Associazione dei Comuni Virtuosi”, predisposto dal Comitato Direttivo.
  2. adozione di una Delibera di Consiglio Comunale in cui si approva lo Statuto e il Regolamento  dell’Associazione;
  3. sottoscrizione di una quota annuale di adesione all’associazione, che varia a seconda del numero di abitanti residenti nell’anno precedente;
  4. impegno a promuovere sul proprio territorio uno o più progetti concreti che rientrano nelle cinque linee guida individuate dall’Associazione:
    – Gestione del territorio –
    (Opzione cementificazione zero, recupero e riqualificazione aree dismesse, progettazione e programmazione del territorio partecipata, bioedilizia, etc.);
    – Impronta ecologica della macchina comunale –
    (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.);
    – Rifiuti –
    (raccolta differenziata porta a porta spinta, progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso,etc);
    – Mobilità sostenibile –
    (car-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, etc.);
    – Nuovi stili di vita –
    (progetti per stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili, quali: autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, disimballo dei territori, diffusione commercio equo e solidale, autoproduzione, finanza etica, etc.).

Visto che

–     All’Associazione dei Comuni Virtuosi aderiscono in modo trasversale amministrazioni a guida politica civica di diversa estrazione e provenienza disposte a condividere progetti concreti e “buone pratiche”, aperti alla “contaminazione” ed allo scambio di esperienze

 IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A

 –     promuovere i passi necessari alla formalizzazione della richiesta finalizzata all’adesione della Città di Mondovì all’Associazione dei Comuni Virtuosi.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sull’adesione di Mondovì all’Associazione dei Comuni Virtuosi

 

DOWNLOAD – Regolamento dell’Associazione dei Comuni Virtuosi
DOWNLOAD – Statuto e Manifesto dell’Associazione dei Comuni Virtuosi

 

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Sì Pasta: tentare ogni strada per salvare lo stabilimento monregalese e l’occupazione 0

Posted on settembre 24, 2013 by MoMo

I Consiglieri Comunali Magnino, Gambera e Tarolli, del Gruppo consiliare di “MONDOVI in MOVIMENTO” hanno presentato il seguente Ordine del Giorno sulla situazione del pastificio ‘Sì Pasta srl’ di Mondovì, ex ‘Monte Regale srl’, già ‘Pastificio Gazzola’.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 Premesso che

 –          Il 24 aprile 2013 è stato dichiarato fallito il pastificio ‘Monte Regale SRL’ dopo due tentativi di concordato preventivo andati a vuoto;
–          66 lavoratori del Pastificio ‘Monte Regale  SRL’ sono in mobilità dal mese di luglio, dopo mesi di cassa integrazione straordinaria. Le maestranze vantano diverse migliaia di euro di salari arretrati ed il trattamento di fine rapporto;
–          La società ‘SI PASTA s.r.l.’ aveva affittato il ramo d’azienda dal Pastificio ‘Monte Regale Srl’ assumendo 54 ex dipendenti;
–          A seguito del fallimento è stato scelto di risolvere il contratto d’affitto per la fine di settembre;
–          A fine settembre sembra chiudersi definitivamente la storia dell’ex ‘Pastificio Gazzola’, con la conseguenza che 120 persone di Mondovì, e del monregalese, perderanno il posto di lavoro.

 visto che

 –          la storia dell’ex ‘Pastificio Gazzola’ ha segnato, in modo significativo, la vita della nostra Città, contribuendo non solo ad un’importante crescita occupazione e sociale, ma anche a far conoscere Mondovì in Italia e nel Mondo.
–          negli ultimi anni il Comune di Mondovì, attraverso scelte di carattere urbanistico e come socio pubblico di riferimento nella sua società partecipata ‘MONDO ACQUA S.p.A’, ha sempre appoggiato i tentativi per mantenere in vita l’attività produttiva cercando di consentirne il rilancio.

considerato che

 –          la prospettiva per circa 120 lavoratori resta, dopo il licenziamento, quella della mobilità per 12, 24 o 36 mesi;
–          la difficile situazione economica, nazionale e locale, lascia intravedere poche possibilità per un’immediata e sollecita ricollocazione della forza lavoro (operai ed impiegati);

–          la percezione della gravità della situazione lascia rapidamente lo spazio alla muta rassegnazione delle persone coinvolte;

–          il Consiglio Comunale, che rappresenta la città intera, esprime la solidarietà ai lavoratori dello stabilimento di Mondovì.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A

–          produrre e promuovere ogni sforzo utile affinchè il curatore fallimentare della ‘MONTE REGALE SRL’ possa esperire ogni azione volta a ricercare nuovi soggetti economici interessati ad investire nello stabilimento monregalese.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sul pastificio “Sì Pasta srl” di Mondovì

 

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Ordine del Giorno sul blocco della produzione presso lo stabilimento “Riva Acciaio” di Lesegno 0

Posted on settembre 24, 2013 by MoMo

I Consiglieri comunali Paolo Magnino, Giovanni Gambera e Stefano Tarolli, del gruppo consiliare di “MONDOVI in MOVIMENTO”, chiedono che venga posto in discussione in occasione del  prossimo Consiglio Comunale il seguente Ordine del Giorno sulla cessazione della produzione presso lo stabilimento ‘Riva Acciaio’ di Lesegno.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 Premesso che

– Il Gruppo Riva, facente parte della holding siderurgica dell’Ilva, possiede in Italia 6 siti produttivi;
– a Lesegno (CN) opera uno stabilimento del Gruppo che occupa 256 dipendenti diretti, e circa altrettanti per l’indotto, residenti prevalentemente nei comuni del monregalese, del cebano e dell’entroterra ligure;
– lo stabilimento di Lesegno è uno dei siti di punta in Italia per la creazione di billette laminate, barre a caldo e tondi per cemento armato;

visto che

– la sede dell’Ilva di Taranto ha subito un sequestro da parte del Tribunale di Taranto a seguito di tre diverse perizie scientifiche che riscontrano che: “l’esposizione agli inquinanti emessi ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi che si traducono in malattie e morte”;
– dopo il recente sequestro da 916 milioni di euro effettuato dalla Guardia di Finanza di Taranto, nei giorni scorsi il Gruppo siderurgico ha annunciato la cessazione della produzione in tutti gli stabilimenti che non rientrano nel perimetro gestionale dell’Ilva, tra i quali il sito produttivo di Lesegno;
–  il provvedimento, che interessa complessivamente 1400 addetti, precisa che i lavoratori “saranno messi in libertà”;
–  i sindacati hanno immediatamente diffidato l’azienda invitandola a ricorrere all’utilizzo degli ammortizzatori sociali;
–  i lavoratori di Lesegno sono attualmente impegnati, da giovedì 12 settembre, data del blocco delle attività, in un sit-in permanente di protesta contro un provvedimento che getta nella disperazione centinaia di famiglie, sia dei dipendenti stessi che dei lavoratori dell’indotto, danneggiando gravemente anche le aziende che hanno nel Gruppo Riva il principale, se non unico, fornitore di materia prima.

 considerato che

1) nella nota diffusa dal Gruppo siderurgico si sottolinea come tali attività, non rientrando nel perimetro gestionale dell’Ilva, non hanno alcun legame con le vicende giudiziarie che hanno interessato lo stabilimento di Taranto;
2) occorre garantire il proseguimento dell’attività da parte dello stabilimento di Lesegno salvaguardando i livelli occupazionali per sostenere il tessuto socio-economico del monregalese e del cebano, già pesantemente provato dall’attuale congiuntura;
3) il Governo sta verificando la possibilità di estendere il commissariamento dell’Ilva di Taranto, Genova e Novi Ligure a tutti gli stabilimenti del Gruppo Riva in Italia;

 Tutto ciò premesso e ritenuto, Il Consiglio Comunale di Mondovì

ESPRIME

– la più profonda preoccupazione per la situazione lavorativa dei dipendenti dello stabilimento di Lesegno nonchè per tutti i lavoratori, direttamente ed indirettamente, coinvolti con la chiusura così improvvisa di un’importantissima realtà lavorativa

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A

a) trasmettere il presente ordine del giorno ai Comuni del Monregalese e del Cebano per una necessaria presa d’atto collettiva e comune di tutto il territorio a difesa del lavoro e dell’occupazione;
b) mantenere costante e continuativo il contatto con la Regione Piemonte, e con i parlamentari cuneesi di ogni schieramento politico, affinchè proseguano la moral suasion sul Governo per addivenire ad una soluzione che favorisca l’immediata ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento di Lesegno.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sul blocco della produzione presso lo stabilimento “Riva Acciaio” di Lesegno

 

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L’opposizione unita chiede al Sindaco l’adesione del Comune di Mondovì alla “Carta per una rete di enti territoriali a Spreco Zero” 0

Posted on gennaio 31, 2013 by MoMo

I Consiglieri comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTO – Gambera, Magnino e Tarolli – hanno presentato di comune accordo con gli altri Consiglieri di opposizione a Mondovì – Costamagna (5 Stelle), Borsarelli (Mondovì Città Solidale) e Bovetti – un Ordine del Giorno nel quale chiedono al Sindaco Viglione e alla sua Giunta di sottoscrivere per conto del Comune di Mondovì la “Carta per una rete di enti territoriali a Spreco Zero” e condividere e promuovere con i propri mezzi di comunicazione la campagna “Un anno contro lo spreco”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore positivo del cibo e dell’alimentazione e sulle conseguenze dello spreco alimentare dal punto di vista economico, ambientale e sociale al fine di favorire una cultura economica e civile improntata ai principi della sostenibilità e della solidarietà.

 

 

 IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONDOVI’

PREMESSO CHE

 –       lo spreco alimentare è uno scandaloso paradosso del nostro tempo. Mentre vi è la necessità di aumentare la produzione di alimenti almeno del 70% nei prossimi anni per nutrire una popolazione che conterà 9 miliardi nel 2050, nel mondo, secondo FAO, si spreca più di un terzo del cibo che viene prodotto. Tanto che se si potessero recuperare tutte le perdite e gli scarti, si potrebbe far mangiare, per un anno intero, metà dell’attuale popolazione mondiale: 3,5 miliardi di persone.

–       lo spreco alimentare è tanto più incomprensibile quanto più aumentano a livello mondiale e locale: l’impoverimento globale a causa della crisi economica (secondo la Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo negli ultimi quarant’anni il numero dei paesi molto poveri è raddoppiato passando da 25 nel 1971 a 49 nel 2010, la stessa cosa è avvenuta per il numero delle persone al di sotto della soglia di povertà a partire dagli anni ’80); le persone denutrite e sottonutrite (1 miliardo secondo la FAO nel 2010); la produzione di rifiuti urbani (502 Kg a persona nell’UE-27nel 2010).

–       lo spreco alimentare riguarda tutti i passaggi che portano gli alimenti dal campo alla tavola e colpisce indistintamente tutti i Paesi del mondo. In quelli in via di sviluppo dove si localizza a monte della filiera agroalimentare (6-11 kg pro-capite nel 2010 secondo FAO) e in quelli sviluppati collocandosi a valle: distribuzione, ristorazione e consumo domestico (95-115 kg a testa, secondo FAO). L’Unione Europea con 180 kg pro-capite e l’Italia con 149 kg pro-capite risultano sopra la media dei Paesi sviluppati.

–       nei Paesi più “ricchi” la parte preponderante degli sprechi alimentari avviene a livello domestico. Secondo una stima della Direzione Generale per l’Ambiente della Commissione Europea negli Stati membri il 42% del totale degli sprechi, 76 kg pro-capite per anno, si materializza all’interno delle mura domestiche (pari al 25% della quantità di cibo che i cittadini europei acquistano ogni anno). Almeno il 60% di questo spreco potrebbe essere evitato.

–        In Italia nel 2011 lo spreco di cibo a livello domestico è costato ad ogni famiglia poco meno di 1.600 euro all’anno, ovvero il 27% dei 5.724 euro spesi ogni anno per l’acquisto di beni alimentari (dopo l’abitazione, la spesa alimentare è la seconda voce nel bilancio delle famiglie italiane).

–        Lo spreco alimentare “vale” il 2,4% del PIL a prezzi di mercato nel 2011 pari a circa 40 miliardi di euro. Si tratta del 14% del valore riferito all’intero sistema agroalimentare italiano (286 miliardi di Euro nel 2010). Gettando via il cibo si sprecano le risorse naturali impiegate – suolo, acqua, energia – per produrre, trasformare, distribuire e smaltire e si determinano impatti negativi non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale.

–       Secondo il Libro nero dello spreco in Italia – che stima l’impatto ecologico delle perdite di cibo – nel nostro Paese lo spreco alimentare dal campo al supermercato corrisponde a circa 3,6 milioni di tonnellate all’anno. Tale quantità di cibo sprecato comporta l’emissione di 4,14 milioni di tonnellate di CO2 (pari all’8,79% delle emissioni del settore agricolo o al 3,98% delle emissioni del sistema agroalimentare italiano). In termini di acqua virtuale, ciò che è rimasto non raccolto in campo nel 2010, corrisponde a poco più di 1,2 miliardi di m3, una quantità pari al lago d’Iseo. Ipotizzando una percentuale di cibo sprecato del 20%, circa il 3% del consumo finale di energia sarebbe attribuibile allo spreco alimentare. Questo dato sarebbe equivalente ai consumi energetici finali di 1.650.000 italiani.

–       combattere lo spreco e le perdite di alimenti e le relative conseguenze – una vera e propria Wasting Review da accoppiare alla più nota Spendig Review – deve dunque essere una priorità economica, ecologica e sociale per la politica, le istituzioni, le amministrazioni locali, le imprese e la società civile.

 

CONSIDERATO CHE

–       il Parlamento Europeo ha votato in seduta plenaria (Strasburgo, 19 gennaio 2012) una Risoluzione su come evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare nell’UE preparata dalla Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale su impulso della Dichiarazione congiunta contro lo spreco elaborata da Last Minute Market nel quadro della campagna europea Un anno contro lo spreco, sottoscritta da tante personalità della cultura e della scienza;

–       la Risoluzione del PE intende lo spreco alimentare come l’insieme dei prodotti scartati dalla catena agroalimentare per ragioni economiche o estetiche o per prossimità della scadenza di consumo, ma ancora perfettamente commestibili e potenzialmente destinabili al consumo umano e che, in assenza di un possibile uso alternativo, sono destinati a essere eliminati e smaltiti producendo esternalità negative dal punto di vista ambientale, costi economici e mancati guadagni per le imprese;

–       la Risoluzione del PE si pone l’obiettivo di ridurre del 50% gli sprechi alimentare entro il 2025 e di dedicare il 2014 come Anno Europeo di lotta agli sprechi alimentari attraverso una strategia per migliorare l’efficienza della catena alimentare degli Stati Membri.

 

ULTERIORMENTE PREMESSO CHE

–       Il Comune di Mondovì nel gennaio 2009  ha firmato un protocollo d’intesa denominato “PROGETTO BUON FINE” con COOP LIGURIA che attraverso la CARITAS DIOCESANA DI MONDOVI’ consente il recupero settimanale delle merci deperibili invendute per destinarle alla mensa cittadina o a famiglie in stato di indigenza;

–       Il Comune di Mondovì ha firmato nel 2010 e successivamente rinnovato una convenzione in scadenza il prossimo 30 giugno 2013  denominata “PROGETTO BUON SAMARITANO” con la MARANGONI SRL e la CARITAS DIOCESANA DI MONDOVI’ per la distribuzione dei pasti giornalieri non consumati nelle mense di Mondovì;

–       La mensa serale della Cittadella della Carità della CARITAS CITTADINA ha servito nel 2012 n. 7.126 pasti rispetto ai 5.202 del 2011 ed ai 4.804 del 2010;

–       Sono in aumento le borse della spesa offerte settimanalmente dalle Caritas Parrocchiali alle famiglie in difficoltà;

–       Negli ultimi anni è aumentato il numero dei supermercati presenti con marchi diversi sul territorio comunale con i quali l’Amministrazione Comunale non ha ancora stipulato alcun tipo di accordo;

 

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

–       A sottoscrivere la “Carta per una rete di enti territoriali a Spreco Zero” allegata al presente Ordine del Giorno e condividere e promuovere con i propri mezzi di comunicazione la campagna “Un anno contro lo spreco” per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore positivo del cibo e dell’alimentazione e sulle conseguenze dello spreco alimentare dal punto di vista economico, ambientale e sociale al fine di favorire una cultura economica e civile improntata ai principi della sostenibilità e della solidarietà;

–       a rendere operative da subito alcune delle indicazioni contenute nella “Risoluzione europea” contro lo spreco alimentare per contribuire concretamente all’obiettivo di dimezzare entro il 2025 gli sprechi alimentari.

 

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Ma Roberto Cota, Presidente leghista della nostra regione, lo sa che Mondovì è in Piemonte? 0

Posted on ottobre 24, 2012 by MoMo

Cos’é il Tribunale per Mondovì e il monregalese?

Proviamo ad elencare:
– é  una risorsa di vitale importanza e la sua soppressione porterebbe ad un depauperamento non sostenibile per il territorio;
– é un importante presidio di sicurezza per i cittadini;
– serve un territorio particolarmente esteso per il quale la città di Mondovì è baricentrica, facilmente raggiungibile ed esercita storicamente il ruolo di capofila.

Il Comune di Mondovì ha impiegato, nel corso degli anni ed in particolare nel recente passato, ingenti somme di denaro per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dei locali in cui il Tribunale è attualmente ospitato e, di conseguenza, la sua soppressione, oltre a dare un ulteriore grave colpo all’economia monregalese, comporterebbe anche un ulteriore edificio vuoto (per giunta di enormi proporzioni), con conseguente grave sperpero delle risorse investite.

Di recente, é stata ipotizzata la possibilità di  una manovra correttiva del decreto di riorganizzazione dei tribunali, al fine di garantire l’esistenza di un altro tribunale nel territorio della provincia di Cuneo. E cosa ha detto e fatto l’ineffabile Roberto Cota, presidente pro-tempore della Regione Piemonte?

“ Chiederò un incontro ufficiale al Ministro Severino, in relazione alla vicenda della soppressione del tribunale di Alba,  perché la discriminazione subita dal Piemonte nell’operazione di ridisegno delle circoscrizioni giudiziarie e’ gravissima e offensiva per i cittadini e per gli operatori del settore. La vicenda della soppressione del tribunale di Alba è tra le più eclatanti……………. è stato cancellato per salvare i soliti tribunali del sud”.

Qualcuno avrebbe dovuto informare il Governatore che in provincia di Cuneo hanno soppresso anche i Tribunali di Mondovì e Saluzzo e chi meglio della Presidente della Provincia, Gancia, leghista pur ella, poteva informarlo?
E invece, Cota e Gancia sarebbero andati dal ministro Severino per perorare unicamente la causa del Tribunale di Alba!

I 6 Consiglieri Comunali di opposizione a Mondovì hanno  presentato (primi firmatari i Consiglieri di MONDOVI’ in MOVIMENTO) un Ordine del Giorno di forte dissenso con Cota, invitando altresì il Sindaco Viglione e la sua Giunta a:

  • intervenire in tutte le sedi politiche ed istituzionali competenti a sostegno della salvaguardia delle sede tribunalizia di Mondovì e delle altre soppresse;
  • far presente al Presidente della Regione Piemonte, stanti le sovra riportate dichiarazioni da lui pronunziate:
    1. che i criteri dettati per il mantenimento di una sede tribunalizia sono indicati nella legge delega e che, fra questi, è ben indicato il riferimento all’ampiezza del territorio di competenza, ma non risulta contemplata la presenza di aziende più o meno importanti ivi insediate;
    2. che proprio per la superiore ampiezza del territorio il circondario del Tribunale di Mondovì meritava di essere difeso e merita ogni sforzo per essere recuperato;
  • richiamare le istituzioni regionali e provinciali a svolgere le dimenticate difese del territorio senza partigianerie e nel pieno rispetto dei criteri stabiliti dalla legge delega, ricordando loro che il Tribunale di Mondovì ha chiari titoli normativi per essere mantenuto.

 

DOWNLOAD – O.d.G. sulla soppressione del Tribunale di Mondovì e sulle relative dichiarazioni del Presidente della Regione Piemonte

 

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Per i collegamenti ferroviari Mondovì è figlia di un Dio minore? 0

Posted on ottobre 24, 2012 by MoMo

La Commissione Trasporti della Regione Piemonte ha individuato 14 linee ferroviarie “minori” da sopprimere o ridimensionare in Piemonte e tra queste c’é la Mondovì – Cuneo.
Inoltre, a
 partire dal prossimo mese di dicembre, per l’entrata in funzione della metropolitana leggera Bra – Torino potrebbero cambiare gli orari, il numero di fermate ed il numero di corse sulla linea ferroviaria Torino- Savona.

I Consiglieri comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTOGiovanni Gambera, Paolo Magnino e Stefano Tarolli – insieme agli altri Consiglieri di opposizione hanno presentato in merito un Ordine del Giorno che, esprimendo  forte contrarietà, impegna il Sindaco e la Giunta a:

  1. chiedere alla Regione Piemonte di utilizzare i fondi del “Decreto Salva Italia” per migliorare il servizio pubblico locale:
  2. chiedere alla Regione Piemonte di evitare la completa dismissione delle tratte ferroviarie “allo scopo di un riutilizzo anche parziale del materiale o di eventuali rifunzionalizzazioni dei sedimi ferroviari”;
  3. chiedere alla Regione Piemonte di “adottare tutte le iniziative per assicurare una riorganizzazione funzionale dei trasporti che salvaguardi le esigenze dell’utenza nell’interesse di tutta la collettività”;
  4. trasmettere l’Ordine del Giorno alla Regione Piemonte, alla Provincia di Cuneo, ai Comuni interessati, ai Consiglieri Regionali, all’ANCI Piemonte e alle organizzazioni sindacali di categoria.

 DOWNLOAD – O.d.G. sui collegamenti ferroviari della città di Mondovì

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Sconcerto per la decisione della procura di Stoccarda di archiviare l’inchiesta sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema 0

Posted on ottobre 22, 2012 by MoMo

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, che ispirò nel 2008 a Spike Lee il film “Miracolo a Sant’Anna”, fu uno dei peggiori crimini compiuti dall’esercito nazista nella seconda guerra mondiale in Italia. 

Ai primi di agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema, sull’altipiano lucchese, era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca”, ossia località adatta ad accogliere sfollati, e la popolazione aveva superato nell’estate le mille unità. Senza che ci fossero state operazioni militari di rilievo da parte delle forze partigiane che si erano spostate da tempo più a sud, all’alba del 12 agosto 1944 tre reparti di SS salirono a Sant’Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
In poco più di tre ore vennero massacrate 560 persone, in gran parte donne, bambini e anziani, che furono rastrellati, chiusi nelle stalle o nelle cucine delle case e uccisi con colpi di mitra e bombe a mano.
Non si trattò di rappresaglia. Come emerse dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

Il Tribunale militare di La Spezia nel  2005 condannò all’ergastolo  dieci ex SS colpevoli del massacro e la sentenza fu confermata in Appello nel 2006  e ratificata in Cassazione nel 2007.
La procura di Stoccarda, invece, il 1° ottobre 2012 ha deciso di rinunciare all’azione penale verso gli ex SS che parteciparono al massacro di Sant’Anna di Stazzema con motivazioni che il Presidente Giorgio Napolitano ha definito “sconcertanti”.
Vediamo cosa c’è scritto nelle motivazioni:
“Il fattore determinante per la decisione di archiviare l’inchiesta è stata l’impossibilità di addurre …….prove documentali comprovanti che il massacro sia stato un atto di sterminio volto contro la popolazione civile eseguito su comando e programmato già in anticipo”. Insomma, l’uccisione di 560 civili (di cui 107 sotto i 15 anni e 11 sopra i 60 anni) non era premeditato e, sempre i giudici tedeschi, “..sussiste infatti anche l’eventualità che l’operazione in origine avesse come obiettivo la lotta ai partigiani e la cattura di uomini in grado di lavorare da deportare in Germania e che l’ordine di fucilazione sia stato dato solo una volta risultata chiara l’impossibilità di conseguire tale obiettivo.

La giustizia, ma prima ancora la logica, non è di casa alla procura di Stoccarda!

E’ come dire che il massacro è avvenuto per default : non c’erano partigiani, non c’erano uomini da deportare in Germania e allora avanti con i il massacro di donne, bambini e anziani. E il crimine sarebbe minore, come un delitto…….preterintenzionale.

La sezione A.N.P.I di Mondovì  e le altre Associazioni Partigiane, FIVL – I.Vian hanno preparato il seguente O.d.G., firmato dai 6 i consiglieri di minoranza della Città di Mondovì (Giovanni Gambera, Stefano Tarolli, Paolo Magnino, Luca Borsarelli, Mario Bovetti e Federico Costamagna) con la richiesta che  venga messo in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale.
J.J

DOWNLOAD – O.d.G. sulla strage di S.Anna di Stazzema

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Mondovì: dall’opposizione richiesta di convocazione del Consiglio comunale in sessione straordinaria 0

Posted on ottobre 18, 2012 by MoMo

I Consiglieri comunali di MONDOVI’ in MOVIMENTOGiovanni Gambera, Paolo Magnino e Stefano Tarolli – insieme agli altri esponenti di opposizione –  Luca Borsarelli, Mario Bovetti e Federico Costamagna –  hanno richiesto la convocazione, in sessione straordinaria, del Consiglio comunale per trattare i seguneti 2 ordini del giorno:

1. O.d.G. SUI COLLEGAMENTI FERROVIARI DELLA CITTA’ DI MONDOVI’

2O.d.G. SULLA SOPPRESSIONE DEL TRIBUNALE DI MONDOVI’ E SULLE  RELATIVE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE

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Sensazionale a Mondovì!!! Ordine del Giorno “politico” della minoranza votato all’unanimità dal Consiglio comunale… 1

Posted on ottobre 15, 2012 by MoMo

Giovanni Battista Bertone (Mondovì, 17/12/1874 - Mondovì, 15/09/1969)

Mondovì, 100 anni fa, attraversò uno dei periodi più turbolenti  della sua vita amministrativa. Infatti, in 4 anni si tennero ben 3 elezioni comunali:
a) dicembre 1910: vince la lista cattolica, sindaco l’avv. Giovanni Battista Bertone (primo sindaco cattolico del Piemonte);
b) fine giugno 1912: vince il blocco laico, sindaco l’avv. Giovanni Antonio Gallizio (socialista ed unico sindaco di sinistra, eletto finora, a Mondovì);
c)  luglio 1914: vince l’alleanza cattolici-moderati, di nuovo sindaco l’avv. Bertone.
E negli intervalli tra elezione, ricorsi e nuova elezione, il regio commissario (2 volte) e per non farsi mancare proprio niente nell’ottobre 1913 si tennero le elezioni politiche!

Insomma se le davano – in senso politico, ovvio – di santa ragione.

Una curiosità da dilettante in storia: com’erano i rapporti in Consiglio comunale?
Un esempio: la Gazzetta di Mondovì del 12 agosto 1914, nel resoconto del Consiglio comunale di 2 giorni prima (di insediamento del sindaco Bertone e della Giunta) narra che l’avv. socialista Gallizio, capo della minoranza, “propone un suo ordine del giorno in cui si voti che l’Italia mantenga nella presente grave conflagrazione europea la sua neutralità” .

Attualizzando, cosa avrebbe detto il Consigliere dell’attuale maggioranza Priale?  
“Non sapevo che il Consiglio comunale dovesse trattare temi di così ampio respiro: questo O.d.G. esula dalle competenze di questo Consiglio, è una strumentalizzazione politica”.
(1)

E il consigliere Raviola?
“Questa proposta è una fuga in avanti, ….diciamo no…. ma ci ripromettiamo di mantenere alta l’attenzione sull’argomento”.
(2)

E invece, come andò 98 anni fa?
L’O.d.G. sulla neutralità dell’Italia fu approvato all’unanimità.

Ovviamente, non tutto andava all’unanimità: ad esempio nella stessa seduta – è sempre la Gazzetta di Mondovì che narra – il Consiglio é chiamato ad esaminare se gli eletti abbiano fornito la prova di saper leggere e scrivere. Risulta che due consiglieri delle frazioni (San Biagio e Rifreddo) non fornirono, nel termine utile perentorio, tale  prova e il Consiglio, dopo vivace discussione, ne votò  a maggioranza (21 a favore e 6 contro) la decadenza.

Così andava il mondo e andava Mondovì.

J.J.

 

(1)   Estratto dall’intervento al Consiglio comunale di Mondovì del 1.10.2012, O.d.G. sulla cittadinanza ai figli degli immigrati; Unione monregalese n. 37, 3.10.12, pag. 10

(2)   Estratto dall’intervento al Consiglio comunale di Mondovì del 1.10.2012, O.d.G.  sul  testamento biologico; Unione monregalese n. 37, 3.10.12, pag. 11

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