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Sconcerto per la decisione della procura di Stoccarda di archiviare l’inchiesta sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema 0

Posted on ottobre 22, 2012 by MoMo

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, che ispirò nel 2008 a Spike Lee il film “Miracolo a Sant’Anna”, fu uno dei peggiori crimini compiuti dall’esercito nazista nella seconda guerra mondiale in Italia. 

Ai primi di agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema, sull’altipiano lucchese, era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca”, ossia località adatta ad accogliere sfollati, e la popolazione aveva superato nell’estate le mille unità. Senza che ci fossero state operazioni militari di rilievo da parte delle forze partigiane che si erano spostate da tempo più a sud, all’alba del 12 agosto 1944 tre reparti di SS salirono a Sant’Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
In poco più di tre ore vennero massacrate 560 persone, in gran parte donne, bambini e anziani, che furono rastrellati, chiusi nelle stalle o nelle cucine delle case e uccisi con colpi di mitra e bombe a mano.
Non si trattò di rappresaglia. Come emerse dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

Il Tribunale militare di La Spezia nel  2005 condannò all’ergastolo  dieci ex SS colpevoli del massacro e la sentenza fu confermata in Appello nel 2006  e ratificata in Cassazione nel 2007.
La procura di Stoccarda, invece, il 1° ottobre 2012 ha deciso di rinunciare all’azione penale verso gli ex SS che parteciparono al massacro di Sant’Anna di Stazzema con motivazioni che il Presidente Giorgio Napolitano ha definito “sconcertanti”.
Vediamo cosa c’è scritto nelle motivazioni:
“Il fattore determinante per la decisione di archiviare l’inchiesta è stata l’impossibilità di addurre …….prove documentali comprovanti che il massacro sia stato un atto di sterminio volto contro la popolazione civile eseguito su comando e programmato già in anticipo”. Insomma, l’uccisione di 560 civili (di cui 107 sotto i 15 anni e 11 sopra i 60 anni) non era premeditato e, sempre i giudici tedeschi, “..sussiste infatti anche l’eventualità che l’operazione in origine avesse come obiettivo la lotta ai partigiani e la cattura di uomini in grado di lavorare da deportare in Germania e che l’ordine di fucilazione sia stato dato solo una volta risultata chiara l’impossibilità di conseguire tale obiettivo.

La giustizia, ma prima ancora la logica, non è di casa alla procura di Stoccarda!

E’ come dire che il massacro è avvenuto per default : non c’erano partigiani, non c’erano uomini da deportare in Germania e allora avanti con i il massacro di donne, bambini e anziani. E il crimine sarebbe minore, come un delitto…….preterintenzionale.

La sezione A.N.P.I di Mondovì  e le altre Associazioni Partigiane, FIVL – I.Vian hanno preparato il seguente O.d.G., firmato dai 6 i consiglieri di minoranza della Città di Mondovì (Giovanni Gambera, Stefano Tarolli, Paolo Magnino, Luca Borsarelli, Mario Bovetti e Federico Costamagna) con la richiesta che  venga messo in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale.
J.J

DOWNLOAD – O.d.G. sulla strage di S.Anna di Stazzema

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