Insieme per una città veramente di tutti

Mondovì in Movimento



“L’albero e la foresta” 0

Posted on maggio 28, 2014 by MoMo

Scalpore e indignazione hanno provocato, su settimanali e social network, le scritte deturpanti sullo scalone del Monumento ai Caduti della Resistenza. In cinque minuti di bomboletta ecco l’albero che cade, riempiendo di echi sgradevoli la città, che quel monumento aveva costruito per fare da supporto alla memoria.
C’è però una foresta che cresce, ormai da anni, compiendo il gesto esattamente opposto. Con un’iniziativa chiamata Marmi Monregalesi, guidati dall’abile Marco Roascio, il gruppo di MONDOVI’ in MOVIMENTO ha ripulito molte targhe indicatorie delle vie cittadine da muffe,  licheni, cuoricini e pennarelli, con una particolare concentrazione nella zona dell’Altipiano Vecchio. Dall’Ufficio Tecnico del Comune sono sempre arrivate appoggio e collaborazione, specie per le operazioni di smontaggio e rimontaggio delle targhe nei rispettivi siti. In occasione del recente 25 aprile, poi, la sua attenzione si è rivolta ai cippi commemorativi dei caduti della Resistenza, in collaborazione con l’ANPI, a anche lì, al lavoro con spugne e abrasivi, sotto il nome di Pietre Resistenti.

E’ lo stile di MONDOVI’ in MOVIMENTO: cittadini che, dopo aver sollecitato l’amministrazione a fare tutto quanto sta nei suoi compiti, rifiuta la posizione di chi siede ed aspetta, ben sapendo che il valore politico e formativo per la cittadinanza di un gesto efficace è di gran lunga superiore a cento lamentele. Allo stesso modo, dopo aver denunciato incuria e stili di “smaltimento” barbari da parte dei propri concittadini, periodicamente, MONDOVI’ in MOVIMENTO attiva il suo “Puliamo Mondovì“, e scende con magliette arancioni e sacchi della spazzatura a ripulire strade, periferiche o meno. L’esempio ha fatto scuola, come insegna una recente e bella iniziativa simile di MondoQui alla Stazione FS. 

Ora: ciò che MONDOVI’ in MOVIMENTO fa,  lo fa a nome dei cittadini, con lo scopo di coinvolgerli sempre più e di farsi motore di una sensibilità e di una azione collettive. Offre quindi immediatamente la sua opera per il restauro dello Scalone, al fianco di tutti quei cittadini che intenderanno rimboccarsi le maniche per la propria città.
Chiede però soprattutto di poter anche continuare con il restauro delle targhe delle strade per Marmi Monregalesi. Infatti dopo l’intensa collaborazione con il Comune, da tempo la ricollocazione delle targhe restaurate e la fornitura di nuove targhe da ripulire presso il laboratorio allestito nel Quartiere pare infatti essersi arenata, senza alcuna ragione apparente, a fronte di una immutata disponibilità a lavorare, come sempre, a titolo completamente gratuito.
Il frastuono dell’albero caduto ci ha scosso tutti, e ci ha ricordato che non sono spray e pennarelli il problema, ma l’incoscienza dei cervelli che li manovrano (male). Su quei cervelli intende agire Marmi Monregalesi: non fermiamolo!

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

Targa di Via Eula con vernice spry

Targa di Via Eula ripulita

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Il progetto “Pietre Resistenti” chiude con il “Giro dei Cippi” di Mondovì 0

Posted on aprile 23, 2014 by MoMo

Stavano agli angoli di strade trafficate, lungo pareti ingombre di insegne luminose o perse in mezzo alla campagna, ormai parte del paesaggio e quindi insignificanti. Cippi e lapidi di marmo: è bastato un tocco provvisto di adeguata istruzione – bastava leggerle, quelle lapidi, e magari informarsi – perché un mezzo miracolo si compisse.

Quelle “Pietre Resistenti” (al tempo, alla muffa, alla dimenticanza) hanno ricominciato a parlare. Così, sotto la spugna e i leviganti di MONDOVI’ in MOVIMENTO, il diciassettenne Luca, con un fucile più grande di lui e un fiero fazzoletto azzurro degli Autonomi è tornato a cadere sotto i colpi rabbiosi dei tedeschi in fuga, nei giorni della Liberazione, a Piazza, davanti al cantiere del Polo Scolastico. Vicino a lui Hans, il disertore tedesco stufo della divisa da aguzzino e passato coi partigiani, ha ancora pagato il suo gesto sotto le baionette dei suoi ex-commilitoni.

Sotto il pennellino acuto e calmo del cabalinguista  Marco Roascio, la morte dei diciannovenni Ubaldo e Giovanni è stata ancora ricordata insieme (ossia, alla lettera,  “commemorata”), capitata in un giorno del ’44, lungo la strada per Gratteria, dopo avere portato via armi e munizioni dal campo d’aviazione. Sotto la cura dei volontari in maglietta arancione, con il patrocinio dell’ANPI, anche il marinaio partigiano Giovanni Vizio, sorpreso per la spiata di una donna di Breo in un bar di Corso Statuto, è stato ricordato, ferito e poi giustiziato sul marciapiede, all’età di diciannove anni. Basta sfiorarle, quelle lapidi, e scostare il velo del tempo: le storie tornano a risplendere, con il loro lume di dolore e di eroismo, e tutti noi ascoltiamo quelle vicende ancora una volta, dicendoci che, anche a distanza di anni, quelle storie ci riguardano e vanno tramandate. Sono stati ragazzi italiani, quelli, figli delle nostre terre, che hanno pagato con la vita la loro scelta di libertà, libertà che è adesso la nostra. Martedì 15 aprile i volontari di MONDOVI’ in MOVIMENTO hanno riacceso la storia di due giovani caduti il 12 aprile del ’44 in via Manelli, vicino alla cascina Balte, in zona Crist: si chiamavano Giacobbe e Pasquale. Sono stati l’ultima Pietra Resistente del progetto: compiuto in mezzo a tanti commenti positivi, per l’intelligenza e la buona volontà dimostrate.

MONDOVI’ in MOVIMENTO chiuderà il lavoro con un “Giro dei Cippi” della città, giovedì 24 aprile, da fare in tanti (tutta la cittadinanza è invitata!), con partenza alle 9,30 dal Municipio: camminata da fare magari con un fiore in mano, ed una bandiera dell’Italia liberata. Un prologo alla Commemorazione del 25 aprile del giorno successivo, anniversario della Liberazione. 

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

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“Pietre Resistenti” 0

Posted on marzo 20, 2014 by MoMo

Si avvicinano le celebrazioni per il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista. Un evento che ha costruito la nostra libertà, che è stato la base per il vivere democratico che tutti condividiamo. Una scelta consapevole di donne e uomini, portata avanti spesso nella sofferenza e nella morte. Sofferenza e morte che li hanno accomunati ai tanti nostri semplici concittadini, vittime della violenza e del sopruso di quegli anni terribili.
Non si tratta di miti creati ad arte, di una qualche retorica civile o peggio, ideologica. Lo testimoniano semplici pietre, deposte nel dopoguerra da mani grate e affettuose sui luoghi di Mondovì dove queste persone hanno versato il loro sangue in quegli anni. Sulle pietre ci sono nomi, date e talvolta le fotografie dei loro volti. Non sono abbandonate all’incuria: parenti, amici, e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si sono sempre occupati di fare manutenzione e portare un fiore, in occasione del Venticinque Aprile.

Quest’anno, con l’esperienza del progetto “Marmi Monregalesi” – il restauro a costo zero delle targhe delle vie cittadine che si svolge dal 2013 – MONDOVI’ in MOVIMENTO intende contribuire all’annuale rinnovo della memoria della Liberazione. Le intenzioni sono le stesse: dare un segno di cura “dal basso” per il decoro e la memoria storica della nostra città.
Con il patrocinio dell’ANPI di Mondovì il Movimento si è impegnato a ripulire e restaurare alcune di tali Pietre Resistenti (questo il nome dell’iniziativa) in vista delle celebrazioni. Sono le testimonianze di altrettanti dolorosi fatti di sangue, di cui non vogliamo si perda la memoria: sicuramente in via Rosa Bianca ed in piazza D’Armi e, se le condizioni attuali delle pietre ne permetteranno un restauro accettabile, anche in piazza Maggiore e presso l’ex campo d’aviazione nell’area industriale.
MONDOVI’ in MOVIMENTO
inoltre parteciperà, insieme al Comune di Mondovì e all’ANPI, al “giro dei cippi” , che si terrà giovedì 24 aprile alle 9,30 (partenza davanti al Municipio) per deporre fiori davanti ai piccoli monumenti.

L’infaticabile “braccio” di MONDOVI’ in MOVIMENTO, Marco Roascio, ha già provveduto a ripulire il cippo di piazza d’Armi, di cui vediamo nelle foto il “prima” e il “dopo”.  Il cippo è all’ombra degli alberi, in faccia al cantiere del Polo scolastico. Racconta una storia.
Sabato 28 aprile 1945, dopo le quattro del pomeriggio, i partigiani della Val Maudagna comandati da Giovanni Raineri incalzavano i tedeschi tra la Polveriera e i bastioni della Cittadella di Piazza. Colpi di mitra, rumori di passi affrettati, ordini gridati in tedesco e in piemontese. Cade un ragazzo di diciassette anni, Luca Eula, col fazzoletto degli Autonomi. Crolla Enrico Baudino, con un colpo in fronte, si accascia Tommaso Tomatis, proprio dietro il bastione della Cittadella. Hans Wike, disertore tedesco unitosi ai partigiani, viene ferito e inseguito dai suoi ex commilitoni, che lo finiscono a colpi di baionetta. Alle sei di sera i tedeschi rabbiosi entrano nelle case, non guardano in faccia a nessuno e sparano. A porta di Vico freddano due civili, Luigi Mamino e Stefano Barberis, gettano una bomba a mano nella bottega del barbiere Domenico Badino, dilaniandolo. In piazza Maggiore colpiscono Anna Bonino in casa sua, scesi a porta di Vasco sparano a Luigi Bertone e Luigi Prinetti.
Costò anche il loro sangue la nostra libertà: la nostra città abbia sempre memoria delle loro vite, e cura per quella libertà che ebbero così cara.

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

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Marmi Monregalesi: il video dei lavori in corso 0

Posted on giugno 24, 2013 by MoMo

Prosegue l’iniziativa “Marmi Monregalesi”, promossa da MONDOVI’ in MOVIMENTO per il restauro delle targhette indicatorie dei nomi delle vie della nostra città, usurate dal tempo. Sono state ricollocate nella loro sede primitiva due “Via Risorgimento”, che ogni cittadino può ammirare, rimesse a nuovo, all’angolo di via Curti e di via Eula.

L’artista Marco Roascio ha portato a termine il lavoro – ben più complesso, per ragioni tecniche – anche su una Piazza Giuseppe Cordero di Montezemolo (colonnello dell’esercito, esponente di primo piano della Resistenza romana, arrestato e ucciso a Roma nell’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine) e su una Via Luigi Manfredi (anch’egli colonnello, comandante del 1° Reggimento Alpini nella guerra d’Etiopia e in Russia, dove morì).

 

Nelle foto, il “prima” e il “dopo” delle due targhe marmoree, che verranno presto ricollocate.

La fantasia – o la sensibilità – di artista fa individuare nelle venature del marmo di quest’ultima targa, attorno al foro in alto a destra, la sagoma proprio di un alpino, con tanto di cappello, come se il marmo di Carrara, dopo decenni passati a gridare il nome dei monregalesi illustri, cominci pure a mostrarne il volto, o magari la storia. Lasciamo il giudizio ai cittadini, che potranno verificare di persona.

 

 


Il video di presentazione dell’iniziativa

 

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Fioriscono le rose e ha inizio il “risorgimento” delle targhe di marmo delle vie di Mondovì! 0

Posted on giugno 07, 2013 by MoMo

Via Risorgimento angolo Via Eula

 

Via Risorgimento angolo Via Sappa

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MONDOVI’ in MOVIMENTO e il “dottore dei Marmi e delle Memorie Monregalesi” 0

Posted on maggio 28, 2013 by MoMo

La nostra bella città, come tante altre nel nostro Paese, ha problemi gravi da affrontare: disoccupazione, riduzione dei servizi ai cittadini, povertà.

MONDOVI’ in MOVIMENTO, oltre ad offrire un solerte servizio alla città attraverso l’attività dei propri Consiglieri comunali,  mette a disposizione le proprie risorse di mobilitazione per essere solidale con chi “fa fatica”, attraverso la redazione di un “Libro Bianco sull’occupazione” (che vedrà presto la luce) e con la raccolta di fondi per la realizzazione di alcune “Borse Lavoro” a vantaggio dei residenti disoccupati.

Ma pur in mezzo a questa crisi tenace crediamo che la nostra città non debba smettere di coltivare la memoria del suo passato, degli uomini e degli eventi che sono alla base di se stessa. Hanno fatto sì che Mondovì sia quella che è: una comunità fondamentalmente solidale, a tratti generosa e coraggiosa, attraverso il lavoro, la politica o l’impegno sociale. Quei nomi li abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi: siamo noi stessi cittadini che, proprio per non dimenticarli, abbiamo loro intitolato strade, piazze, viali. Maestri della solidarietà (Trona, Rosa Govone), politici (Delvecchio, Garelli, Giolitti), sindacalisti (Paolino), artisti (Quadrone), esploratori (Vigo), soldati figli della nostra terra (Primo Reggimento Alpini, Annoni, Manfredi); martiri della Resistenza (Franco Centro, fucilato a 15 anni)  luoghi della nostra vita civile (Italia, Europa, Piemonte); momenti di costruzione del Paese (Risorgimento).

Talvolta però, specie in certe zone della città, le targhette di marmo che portano quei nomi sono in condizioni di grave incuria: illeggibili, sbiadite, rotte. Sono peraltro manufatti di un certo pregio (le targhette che si installano oggi sono di semplice lamiera), che in certi casi andrebbero segnalati e tutelati solo per questo, indipendentemente dal nome che recano. Il Comune di questi tempi ha certamente capitoli di spesa ben più urgenti di cui preoccuparsi. Crediamo però che un segnale di cura e, perché no, di affetto per la nostra città possa passare attraverso un lavoro di restauro e manutenzione proprio di questi “Marmi Monregalesi”, a titolo di puro volontariato.

Volentieri, quindi, MONDOVI’ in MOVIMENTO ha accolto la disponibilità (e l’idea) del suo aderente Marco Roascio, artista eclettico e sensibile, di intervenire con la pazienza e la cura che solo la passione disinteressata per la propria città sanno garantire. In collaborazione con l’assessorato all’Urbanistica, Marco, coadiuvato da altri amici di MONDOVI’ in MOVIMENTO, ha cominciato a intervenire in questi giorni sulle targhe marmoree, una alla volta, appositamente staccate dalla loro sede e collocate in luogo adatto al lavoro, dove ricevono le cure opportune.

Per curiosità, i primi pazienti a ricevere le cure di questo “dottore dei Marmi e delle Memorie monregalesi” sono due “Vie del Risorgimento”.
Le celebrazioni del Bicentenario di questo evento fondante del nostro Paese, che ha visto diversi illustri Monregalesi tra i protagonisti (dai fratelli Durando a Pietro Delvecchio) adesso potranno dirsi veramente compiute…

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Mo.Mo. al MoMA? 0

Posted on settembre 28, 2012 by MoMo

Marco Roascio, aderente a MONDOVI’ in MOVIMENTO, é un artista concettuale, ha un bel sito www.arte81.it, dove ha raccolto i suoi lavori che sono una delizia agli occhi di chi ama l’arte contemporanea.

Marco ha fatto propria  e reinterpretato, con irrequietezza artistica, le lezioni e le tecniche delle avanguardie e tra queste il “décollage”.  Il procedimento, come dice la parola stessa, é opposto al “collage”; infatti, invece di aggiungere elementi all’opera, si parte da un oggetto-base (es. un tabellone pubblicitario o un manifesto) e si staccano delle parti. In Italia  fu Mimmo Rotella l’inventore del manifesto lacerato e in Francia il più conosciuto é Jacques Villeglé. Per Marco Roascio “elaborare i rimasugli di un cartello pubblicitario é un’impresa dell’anima. Tutto affiora, non tutto é degno di ripristino”.

Se siete arrivati fin qui vi chiederete: «ma tutto questo che c’azzecca con il Mo.mo?».

C’azzecca, c’azzecca! Guardate su in alto a sinistra l’opera che Marco ha realizzato, partendo da un tabellone pubblicitario lacerato, e cosa trovate come focus? Un invito a un incontro del Mo.Mo., nel Salone comunale delle conferenze, il 7 ottobre (2011) alle h 20,45, e una traccia di un antico manifesto coperto via via da altri manifesti e recuperato dall’artista.

Seconda legittima domanda: «ok, ma che c’azzecca il MoMA?» 

Una corrispondente americana di Marco ha visto l’opera su Facebook ed é interessata a comprarla.

Lasciamo volare la fantasia, l’opera  – che ha le tracce di un incontro del nostro Movimento – vola negli States e un giorno, chissà, finisce al Museo di Arte Moderna di New York.

Il Mo.Mo. al MoMA, wow!!

J.J.

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