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Mondovì in Movimento



MONDOVI’ in MOVIMENTO rinnova il Consiglio Direttivo 0

Posted on novembre 05, 2015 by MoMo

Assemblea elettiva in Sala delle Conferenze, dalle ore 21 di venerdì 6 novembre

Assemblea Neo DirettivoIl movimento civico monregalese MONDOVI’ in MOVIMENTO è chiamato al rinnovo del proprio Consiglio Direttivo – che a sua volta nominerà al suo interno il futuro Presidente – durante l’Assemblea pubblica che si terrà venerdì 6 novembre, alle ore 21.00, presso la Sala delle Conferenze in Corso Statuto a Mondovì.
Il Direttivo rimarrà in carica per i prossimi tre anni e avrà quindi anche l’importante incarico di traghettare la maggior forza politica di opposizione a Mondovì – con i tre Consiglieri comunali Magnino, Gambera e Tarolli – verso le elezioni amministrative del 2017 che decreteranno il futuro sindaco monregalese.
Ogni cittadino potrà partecipare alle elezioni mettendosi in regola con l’adesione al Movimento per l’anno 2015. Sarà possibile tesserarsi fino alle ore 21.45 del giorno dell’Assemblea con il versamento della quota associativa di 10,00€ (5,00€ per studenti e per chi si trova in particolari difficoltà lavorative). La presentazione delle candidature al Consiglio Direttivo sarà invece possibile fino alle ore 22.00, quando prenderanno il via le votazioni.
Al Consiglio Direttivo ad alla Presidente uscente, Chiara Mondino, vanno i ringraziamenti per l’impegno profuso.

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

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Il Primo Maggio 2015 di MONDOVI’ in MOVIMENTO 0

Posted on maggio 06, 2015 by MoMo

Lavorare insieme… si può!

03 Primo MaggioIl “Lavoro 2.0”, messo al centro dell’attenzione del Primo Maggio di quest’anno da MONDOVI’ in MOVIMENTO – sinonimo di lavoro dei nuovi tempi, un po’ rilievo delle nuove tendenze, un po’ speranza e progetto – è un lavoro dai forti connotati etici: un lavoro che guarda all’ambiente, percorre le strade della cooperazione e della solidarietà, che coglie opportunità e si organizza per mettere insieme capacità e conoscenze. E’ un lavoro “local”: che trova risorse – per lo più di bellezza e di biodiversità – sul territorio e si ingegna per utilizzarle secondo il principio della condivisione.
Un Primo Maggio diverso, insomma, quest’anno: una festa in musica (e fin qui nulla di nuovo) preceduta però da un lungo pomeriggio presso il teatro Bertola, in cui far convenire chi potesse portare esperienze di un “lavoro 2.0” sbocciate nel nostro bel Basso Piemonte.

In un intenso Primo Atto, Cesare Morandini ha moderato una tavola rotonda su cinque esperienze di grande interesse. Il sindaco di Lisio, Marco Lombardi, e il vicesindaco di Viola Danilo Donetta – entrambi giovanissimi – hanno spiegato come possano due minuscoli comuni arroccati in quelle che un tempo venivano chiamate “terre marginali” mettere insieme le proprie energie per organizzare percorsi didattici e culturali centrati sulle bellezze artistiche e storiche, e così raccogliere finanziamenti europei. L’esperto in comunicazione Gabriele Gallo e il fotografo Simone Mondino hanno raccontato di come le diverse competenze professionali abbiano portato al progetto “Aups” (“Alpi” nei dialetti provenzali) per la valorizzazione delle nostre montagne, candidate all’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

05 Primo Maggio

Fabio Palladino da Dogliani ha raccontato come sia nato il progetto Terre Originali, con la collaborazione del Comizio Agrario di Mondovì: cascine non più attive, o terre non più coltivate che trovano giovani agricoltori provvisti di buone idee che se ne occupano, il tutto grazie ad una rete di relazioni e di sostegno. Idea ed energie già messe in campo da tempo da parte di Andrea Giaccardi (orto del Pian Bosco di Salmour), che indica la strada: agricoltura biologica, accorciamento della filiera con la vendita diretta, coinvolgimento delle persone nel consumo intelligente (ad esempio con i Gruppi di Acquisto Solidale), attività correlate. Davide Gasco spiega il ruolo del Comizio Agrario di Mondovì come centro di raccolta e smistamento di esigenze e risorse, punto di informazione e formazione.

Il lavoro diventa “2.0”, si diceva, con la condivisione. E’ questo il punto saliente dell’esperienza, fiorita attorno al Movimento dei Focolari, dell’AIPEC (Associazione Italiana Imprenditori Per un’Economia di Comunione). Il referente regionale, il monregalese Mauro Ventura, ne ha spiegato le basi, nel superamento dell’economia di tipo contrattuale, verso lo scambio come “incontro” vero tra persone, piccolo tassello iniziale per una società nuova ed unita. Livio Bertola, presidente nazionale, ha raccontato la storia della propria fabbrica in Bra, una sorta di famiglia “larga” dove i tradizionali rapporti tra proprietà e dipendenti paiono superati: nelle slides proiettate compaiono sorrisi, lunghe tavolate conviviali, un lavoro condiviso che motiva tutti, nel calore umano e nella solidarietà reciproca. Fabrizio Clerico, infine, presidente provinciale di Federsolidarietà (che raccoglie più di 70 cooperative sociali), ha parlato della cooperativa Proteo (impegnata nel lavoro ambientale), di cui è presidente. Dalle sue parole è emerso chiaro come il lavoro 2.0 sia anche quello che promuove la condizione lavorativa di persone che altrimenti sarebbero semplicemente assistite, o magari messe ai margini della società: il lavoro può davvero essere un grande veicolo di inclusione.

06 Primo MaggioIl Secondo Atto del convegno ha presentato le testimonianze di tre esperienze legate al lavoro inteso non come impiego presso le istituzioni o le aziende ma come possibilità più larghe di preparare il giovane ad orientarsi e scegliere la prima, con i Wwoof: acronimo anglosassone che significa “Opportunità del mondo intero nelle fattorie biologiche”. Mario Gala di Murazzano ha raccontato 10 anni di gestione della sua azienda casearia con i ragazzi che da diverse parti dell’Europa e del mondo arrivano in frazione Bruni per imparare ad allevare ovini e caprini e fare un formaggio tipico. In questa visione di scambio tra tempo e saperi, i giovani e non, di ogni stato, possono frequentare una fattoria selezionata e controllata da verifiche annuali dal Wwoof stesso. In cambio di vitto e alloggio apprendono le attività che caratterizzano la fattoria, dall’allevamento degli animali, alla produzione di formaggi tipici, alla coltivazione di orti biologici e trasformazione degli alimenti, alla coltivazione di prodotti tipici di quella terra. Anche la relazione di Silvia Manfredi ha portato l’attenzione su come l’aspetto di comunione e aggregazione sia uno strumento indispensabile per evitare la solitudine e la frammentazione che caratterizza il mondo del lavoro: lo YEPP che esiste in tutta Europa, favorisce l’aggregazione tra i giovani, collabora con le istituzioni pubbliche e il terzo settore, divenendo protagonista di progetti che sfociano poi in lavori scelti e pensati dagli stessi cittadini che conoscono il loro territorio. A conclusione l’ esperienza di Paolo Canavese, presentata da Attilio Ianniello, sul recupero di un antica razza bovina piemontese, destinata a sparire, raccontata in un libro “Quando i piemontesi preferivano le “bionde”…..”
I due Atti della tavola rotonda del 1° maggio e i vissuti raccontati hanno portato la nostra attenzione su un mondo vicino, così vicino da diventare ovvio e invisibile, spesso riscoperto grazie a chi arriva da lontano e col suo interesse ci induce a riscoprirlo, nella sua bellezza paesaggistica, nel suo valore artistico, nella sua forte potenzialità lavorativa.

07 Primo MaggioAnche il Terzo Atto ha riscontrato un notevole successo di pubblico. Molti infatti i giovani che hanno applaudito le quattro band presenti alla serata. I Norfolks, Niro, i 18 dicembre ed infine La teiera di Russel hanno dato vita ad una serata brillante dove si percepiva un vero affiatamento tra artisti e pubblico. Musica dal vivo con brani scritti ed interpretati da giovani monregalesi di talento che ci hanno regalato tre ore di energia e positività.
Agli organizzatori non resta che ringraziarli, insieme al trio “Quarantadue” ( Ilaria Ottonello, Paolo Rolfi e Greta Urani) che hanno fatto da contrappunto agli interventi della Tavola rotonda.
Grazie anche a tutti i relatori, per il loro contributo di idee ed esperienze, all’assessore Schellino per la sua partecipazione, a Davide Masera, segretario generale CGIL della provincia di Cuneo e Massimiliano Campana, segretario generale CISL della provincia di Cuneo per la loro presenza e sostegno all’iniziativa.
Un ringraziamento ancora al C.R.B. ACLI del Borgato nelle persone del presidente Carlo Taricco, Angelo Rossetti, Luciano Turco, Beppe Pagliano, Renato Dadone, i gestori Manuela e Marco Ravotto, per il patrocinio e per l’utilizzo delle loro strutture ed alla Parrocchia del Borgato per utilizzo del Cinema Teatro “Dino Bertola”.

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

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Un lavoro grazie alle Borse finanziate con i gettoni dei Consiglieri comunali e tanta solidarietà 0

Posted on dicembre 03, 2014 by MoMo

Progetto Borse LavoroOra MONDOVI’ in MOVIMENTO punta a replicare l’iniziativa per aiutare altri monregalesi in difficoltà.
MONDOVI’“Volevamo dare un sostegno concreto ai monregalesi che pagano il tributo più alto alla crisi. Ma allo stesso tempo puntavamo a qualcosa che andasse oltre il sussidio. Cosi ci è venuta l’idea delle borse lavoro finanziate con i gettoni dei nostri consiglieri e grazie alla solidarietà di tanti concittadini. Ed è riuscita cosi bene che ci stiamo adoperando per ripeterla”. Così Chiara Mondino, che da poco più di un anno ha sostituito nella carica di presidente di “MONDOVI’ in MOVIMENTOCesare Morandini, commenta la staffetta di generosità che ha coinvolto tutto il direttivo del Mo.Mo. e che si è concretizzata in un risultato senza precedenti.
I due lavoratori assunti per tre mesi grazie alla borsa finanziata da “Mo.Mo.” – e portata avanti in collaborazione con il Consorzio socio assistenziale del Monregalese e la Caritas di Mondovì – sono infatti stati assunti con regolare contratto da due aziende monregalesi. “Una bella soddisfazione perché accade raramente che questi periodi di prova si concludano con una prosecuzione del rapporto di lavoro. Ma stavolta è successo e questo ci incoraggia a riproporre l’iniziativa perché crediamo sia lo spirito giusto con cui rivolgersi a chi la crisi ha tolto spesso tutto: il lavoro, la famiglia, una prospettiva. Vogliamo regalare loro una chance. E i due lavoratori che ce l’hanno fatta potrebbero essere dei testimonial ideali” aggiunge Irene Garelli, che ha seguito da vicino le varie tappe del progetto.

Un progetto partito nel marzo dello scorso anno grazie ai circa tremilasettecento euro messi insieme con i contributi volontari degli iscritti del movimento, attraverso una raccolta fondi attivata a livello cittadino e con i gettoni di presenza dei tre consiglieri del Mo.Mo. in Consiglio comunale – Paolo Magnino, Stefano Tarolli e Giovanni Gambera.
Così sono state istituite due borse lavoro da cinquecento euro l’una della durata di tre mesi ciascuna. Per la “logistica” il movimento si è affidato alla Caritas e al Cssm per selezionare i candidati da avviare all’esperienza di lavoro.

Chiara Mondino - Presidente di MONDOVI' in MOVIMENTO

Chiara Mondino – Presidente di MONDOVI’ in MOVIMENTO

Lo abbiamo fatto perché innanzitutto non volevamo essere noi a scegliere a chi assegnare la borsa lavoro, prova ne è che i destinatari sono a tutt’oggi rimasti anonimi, e poi perché Caritas e Cssm ci sembravano gli interlocutori giusti con cui avviare questa esperienza”. Tutti e due i lavoratori, concluso il primo periodo, hanno avuto un secondo rinnovo (finanziato con altri fondi) e poi l’assunzione grazie alla buona volontà e alle capacità dimostrate durante il tirocinio.

Adesso al “Mo.Mo.” studiano di bissare il progetto. Hanno messo da parte altri gettoni e contano per il prossimo anno di riproporre di nuovo due borse lavoro. “Anche stavolta però la buona volontà dei nostri consiglieri non basta. Dovremo ricorrere ancora una volta all’aiuto dei sostenitori e dei cittadini per raggiungere la somma necessaria. Ma credo che non sarà un’impresa difficile visti i risultati” dice Gabriele Campora del Mo.Mo.
Di sicuro potranno contare come testimonial anche su Fabrizio Clerico, che guida la cooperativa Proteo, che si occupa di reinserire nel circuito del lavoro le persone con più disagi, dai disabili ai carcerati. “L’accompagnamento nel mondo del lavoro del soggetto che ha potuto usufruire della borsa di lavoro del Mo.Mo. è un esempio riuscito. – spiega Clerico – Si tratta di un giovane letteralmente dimenticato da Dio, con una bimba piccola e moglie a carico e nessuna rete famigliare a suo sostegno. Nel suo passato, un’esperienza di calciatore arrivato a un passo dalla serie A, con la maglia della Sampdoria. Poi un terribile infortunio gli ha cambiato la vita, facendolo precipitare nella miseria più nera. Oggi, dopo un percorso durato alcuni mesi, è regolarmente impiegato in un’industria di Mondovi”.

 

La Stampa domenica 31 novembre 14

Articolo uscito su “La Stampa – Cuneo”, domenica 30 novembre 2014

 

 

 

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Il saluto del nuovo Presidente di MONDOVI’ in MOVIMENTO, Chiara Mondino 0

Posted on novembre 07, 2013 by MoMo

Dopo qualche giorno che mi sono concessa per avvicinarmi all’idea di essere proprio io il nuovo Presidente di MONDOVI’ in MOVIMENTO, sento il bisogno innanzitutto di ringraziare tutti per i messaggi di incoraggiamento e partecipazione che mi sono arrivati. Un grazie importante vorrei rivolgerlo a Cesare Morandini ed a tutto il Consiglio Direttivo uscente per l’enorme lavoro, intelligente ed appassionato, che ha portato il Movimento ad un passo dal vincere le elezioni e che, contrariamente alle aspettative di molti, ha permesso che questa spinta iniziale non si perdesse ed  il Movimento continuasse ad esprimere idee, iniziative, fatti.

Credo che il nuovo Direttivo, così ampio e ricco di esperienze e saperi diversi ma anche in continuità con il precedente, sia una bella scommessa per rilanciare il Movimento e per tutta la nostra città. Già nell’ultima assemblea e poi nella prima seduta del Direttivo, si respirava un rinnovato desiderio di confronto e di partecipazione attiva. Ed è proprio questa energia che mi ha fatto “innamorare” del Mo.Mo. fin dall’inizio.

E’ molto semplice dire ciò che non bisogna fare. Essere “contro” è una modalità difensiva, immediata che la nostra mente spontaneamente tende a produrre, mentre individuare comportamenti definiti in positivo richiede uno sforzo molto più attivo; ma è proprio questo pensiero propositivo che produce il cambiamento. MONDOVI’ in MOVIMENTO, fin dal suo nascere ha fatto lo sforzo di definire e costruire obiettivi in cui è esplicito cosa si vuole fare, basta aprire la prima pagina del sito internet e ritornano immediatamente agli occhi.

Ma perché il fare non sia un semplice rispondere ad urgenze e bisogni immediati è necessario avere una cornice più generale, una esplicitazione di presupposti che indirizzino questo fare. Insomma, per mettersi in movimento bisogna avere una meta. Anche questo è chiaro in MONDOVI’ in MOVIMENTO, basta leggere il programma elettorale, ed è su questi principi che si può condividere la strada e allargare la partecipazione ad altri:  con il tempo, con la presenza, con la determinazione di migliorare la capacità di comunicare con i cittadini di Mondovì.

Definito il dove andare, spesso è anche necessario costruire la strada. Si dice che se il dito indica la luna, lo stupido guarda il dito. Non sono così d’accordo. Se la luna già l’abbiamo inquadrata, forse guardare meglio il dito ci permette di avvicinarci all’obiettivo. Così ora si deve rifondare il bel percorso dei gruppi di lavoro e decidere insieme quali priorità darsi.

Le anime del Movimento hanno diverse vocazioni e tutte servono, anzi tutte sono indispensabili. La vera scommessa è poterle valorizzare facendole dialogare. Questo ritengo sia il compito del nuovo Direttivo ma nel Direttivo stesso sono rappresentate tutte queste anime e ciò penso sia il migliore presupposto per svolgere al meglio questo incarico.

A presto, vi aspetto numerosi alla prossima assemblea. 

Chiara Mondino

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Il saluto del Presidente uscente di MONDOVI’ in MOVIMENTO, Cesare Morandini 0

Posted on novembre 07, 2013 by MoMo

MONDOVI’ in MOVIMENTO si è dato una struttura stabile due anni fa, votando al proprio interno uno statuto ed un organismo direttivo. Mettere nel nome la parola “movimento” non è stata una concessione al lessico politico alla moda: davvero MoMo (così qualcuno ne abbrevia il nome) è un gruppo di cittadini non identificato da una comune appartenenza partitica, ma radunato soltanto dalla comune volontà di lavorare per la propria città e di rimettere anch’essa “in movimento”, e che ha come centro decisionale fondamentale null’altro che la propria assemblea. E’ nato e vive tuttora in riunioni plenarie aperte e vivaci, non al chiuso di qualche “stanza del potere” o pronto al cenno di qualche forza politica nazionale o guru mediatico. Ha voluto essere fin da subito una forza che sa usare la Rete per la comunicazione e il dibattito, ma che è reale, fatta di menti e braccia che si incontrano davvero, discutono e lavorano attorno a progetti per la città.  

Si è poi gettato nella competizione per la poltrona di sindaco, alle elezioni amministrative, in coerenza con ciò che ha voluto essere fin da principio. Lo ha fatto a modo suo, ovvero all’insegna della partecipazione: con elezioni primarie aperte alla cittadinanza per la scelta del candidato e poi con una campagna elettorale intensa, vissuta nei quartieri e con una notevole mobilitazione in gruppi di lavoro per la stesura del programma. La sconfitta, avvenuta al secondo turno e di stretta misura, lo ha investito del ruolo di maggior forza di opposizione alla riconfermata amministrazione di centrodestra, sia in Consiglio comunale (con tre Consiglieri: Gambera, Magnino, Tarolli) che nel tessuto sociale e culturale cittadino. 

Dopo le elezioni si è aperta una nuova fase, in cui il movimento ha dimostrato ampiamente di non essere un effimero cartello elettorale (tantomeno il “travestimento” di qualche forza politica), ma presenza in carne ed ossa in grado di mobilitarsi e di spendersi. Molti ricordano le iniziative più recenti: “Borse Lavoro”, iniziativa di sostegno tangibile alla disoccupazione dei Monregalesi in tempo di crisi (finanziata anche con i gettoni di presenza dei suoi Consiglieri comunali); “Marmi Monregalesi”, segno di affetto per la città, la sua storia ed il suo decoro; “Progetto Centri Storici”, con la serie di incontri pubblici di dibattito sul rione Piazza (in collaborazione con liberamondovì2012); le iniziative contro la discriminazione nei regolamenti di Polizia Comunale, nonché quelle di più antica data, quali “Puliamo Mondovì” o il presidio di sensibilizzazione su vari temi cittadini al banchetto del Sabato in Piazza Ellero.  Accanto ed integrata con questa presenza di cittadini – che smentisce l’immagine del monregalese bogianen incapace di uscire di casa, men che meno di sera e magari per riunioni “impegnate” – quella costante e puntuale dei suoi Consiglieri comunali, testimoniata dalle decine e decine di interrogazioni prodotte (tutte presenti sul sito del Movimento: www.mondovinmovimento.it) sui più svariati problemi della città. Una forza politica civica che ormai ha superato l’esame di maturità, ed è giunta al rinnovo delle proprie cariche interne, vedendo oltretutto una buona disponibilità all’impegno diretto di tante persone di valore.) 

Ho presieduto il Movimento in questi due anni, eletto dal Consiglio Direttivo, cercando con i miei limiti di adempiere al mandato che mi era stato affidato. Sono stati anni intensi, con momenti certo anche “caldi” di confronto e di stimolo, all’esterno ed all’interno del movimento, ma nei quali non ho mai sentito venir meno, neanche per un momento, il calore degli aderenti, il loro sostegno ed il senso di stare procedendo tutti, pur in ruoli e con disponibilità di tempo diversi, nella stessa traccia. Tra le esperienze positive, la presenza in mezzo ai Monregalesi: a volte “dialettica” (la città, non dimentichiamolo, è storicamente orientata verso il centrodestra), a volte in consonanza, ma sempre nel segno dell’incontro, della scoperta reciproca, dell’apertura. Mondovì ha le risorse per inaugurare un nuovo corso, una nuova stagione, e per risollevarsi dal torpore che spesso la avvolge e la abbruttisce (anche esteticamente). Occorre che tali risorse – i Monregalesi, appunto –  abbattano le barriere che talvolta li dividono senza motivo, e quell’immotivato senso che talvolta li blocca nell’inerzia: il senso di un qualche declino ineluttabile per la propria città, come un destino segnato. Occorre poi che trovino un luogo per incontrarsi e darsi da fare insieme: ciò che fin dall’inizio MONDOVI’ in MOVIMENTO cerca di essere.  

Facendo un caldo “in bocca al lupo” al nuovo Direttivo ed alla nuova Presidente, mi rituffo, da semplice aderente, nelle attività del Movimento, strumento di partecipazione al servizio della città e della sua speranza di rinascere.

Cesare Morandini

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Tre donne ai vertici di MONDOVI’ in MOVIMENTO 0

Posted on ottobre 29, 2013 by MoMo

Primo importante appuntamento per il nuovo Consiglio Direttivo di MONDOVI’ in MOVIMENTO eletto soltanto pochi giorni fa. Nella riunione tenutasi ieri sera, lunedì 28 ottobre, si sono svolte le elezioni per le cariche di Presidente, Segretario e Tesoriere del Movimento. Sono infatti giunti al termine, dopo due anni, i mandati del Presidente uscente Cesare Morandini e del Segretario- Tesoriere Gabriele Campora.

È stata così eletta in qualità di Presidente, Chiara Mondino, 53 anni, psicologa (in foto).
Erika Chiecchio
– 44 anni, dipendete pubblico e naturalista – assume invece la carica di Segretario, mentre Irene Garelli – 51 anni, assistente sociale – quella di Tesoriere.

Si conclude così una fase fondamentale della vita associativa di MONDOVI’ in MOVIMENTO e si apre una nuova stagione per il principale movimento politico di opposizione del Monregalese.

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Eletto il nuovo Consiglio Direttivo di MONDOVI’ in MOVIMENTO 0

Posted on ottobre 27, 2013 by MoMo

Giovedì sera si è riunita nella Sala Comunale delle Conferenze di Mondovì l’Assemblea degli aderenti di MONDOVI’ in MOVIMENTO, per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica per i prossimi due anni. Il seggio elettorale è stato presieduto da Stefano Anania, coadiuvato dai due scrutatori, Vilma Peirone ed Edo Ramolfo.
Assente per motivi di salute, il Presidente uscente Cesare Morandini ha fatto recapitare una lettera di saluto, con ringraziamenti al Direttivo in scadenza e auguri a quello nuovo, letta all’apertura dei lavori.

Allo scadere del termine ultimo per la presentazione delle candidature risultavano essersi fatti avanti 11 candidati che l’Assemblea ha deciso quasi all’unanimità (con un solo astenuto) di eleggere per acclamazione, senza fare ricorso alle votazioni.

Sono stati pertanto eletti nel nuovo Consiglio Direttivo di MONDOVI’ in MOVIMENTO:

Alberta Assandri (53), Educatrice
Francesco Belgrano (31), Sociologo
Claudio Boasso (44), Impaginatore
Gabriele Campora (41), Promotore Finanziario
Erika Chiecchio (44),  Dipendente pubblico, naturalista
Irene Garelli (51), Assistente sociale
Mario Melino (51), Impiegato
Chiara Mondino (53), Psicologa
Daniela Oggerino (62), Dipendente pubblico
Clara Sarietto (52), Fisioterapista
Gabriele Vissio (23), Studente.

Il primo importante incarico dei nuovi Consiglieri sarà quello di individuare ed eleggere tra di loro i futuri Presidente e Segretario-Tesoriere del Movimento.

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  • Resoconto della raccolta fondi per il progetto "Borse Lavoro"



    MONDOVI' in MOVIMENTO verso...

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    una Mondovì capace di costruire opportunità di lavoro per tutti ed in particolare per le nuove generazioni

    una Mondovì che tuteli tutte le attività artigianali, commerciali, agricole e agroalimentari con particolare attenzione alle tipicità locali

    una Mondovì che scommetta sui giovani e sul loro entusiasmo, che li sappia coinvolgere attivamente nella vita cittadina e favorisca la nascita e lo sviluppo di associazioni, luoghi di aggregazione e di discussione

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