Insieme per una città veramente di tutti

Mondovì in Movimento



Benedetta la lapide commemorativa di Carassone ristrutturata dai volontari di MONDOVI’ in MOVIMENTO 0

Posted on novembre 07, 2016 by MoMo

Prende il via la ricerca delle storie che stanno dietro ai nomi incisi sul marmo, per raccoglierle in una pubblicazione in collaborazione con l’ANPI

benedizione-lapide-carassone

Si è svolta domenica mattina la cerimonia di benedizione della lapide commemorativa posta a fianco della Parrocchia di San Giovanni e Evasio in ricordo dei tanti carassonesi che persero la vita nelle due guerre mondiali, ripulita e restaurata dai volontari di MONDOVI’ in MOVIMENTO nell’ambito dell’iniziativa “Pietre Resistenti”.

Don Alfredo Costamagna ha ringraziato Gabriele Campora ed Erika Chiecchio – presidente e consigliera di MoMo, presenti in rappresentanza di tutti gli iscritti del movimento civico – per il lodevole lavoro svolto, sottolineando l’importanza che simili azioni hanno nel mantenere viva la memoria di eventi terribili che lasciarono ferite profonde in tante famiglie italiane.

Il presidente della Sezione di Mondovì dell’ANPI, Mauro Pettini, ha poi voluto dedicare un applauso ad un commosso Franco Motta, partigiano carassonese, ultimo testimone dei drammatici avvenimenti accaduti nell’inverno del 1944 ai componenti del Distaccamento della Tura del comandante Beppe Milano.

Presenti alla cerimonia – oltre ad un nutrito gruppo di cittadini – anche l’Assessora ai Lavori Pubblici di Mondovì, Laura Barello, e il presidente del Circolo Acli Carassone, Domenico Bertolino.

Ora i volontari di MONDOVI’ in MOVIMENTO lanciano un appello:
“Raccontateci le storie che stanno dietro a quei nomi scolpiti sui marmi monregalesi e ne faremo una raccolta. Per non dimenticare!”

E’ sufficiente scrivere all’indirizzo email info@mondovinmovimento.it oppure telefonare o messaggiare al numero 347.5315418 per essere ricontattati.

 

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

Condividi su Facebook

Con l’avvicinarsi del 25 aprile tornano le “Pietre Resistenti” 0

Posted on aprile 12, 2016 by MoMo

Iniziativa di pulizia e restauro dei marmi commemorativi dei caduti della Resistenza promossa da MONDOVI’ in MOVIMENTO in collaborazione con l’ANPI

Lapide Piazza MaggioreIn vista delle celebrazioni per il 25 Aprile, anniversario della liberazione dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, torna “Pietre Resistenti”, l’iniziativa di pulizia e restauro di cippi e lapidi in memoria dei caduti della Resistenza presenti nel territorio di Mondovì, promossa dal movimento civico monregalese MONDOVI’ in MOVIMENTO in collaborazione con l’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI).
Ogni cippo, targa, lapide ricorda persone che hanno dato la vita per un ideale; è un frammento di memoria che ha bisogno di una delicata attenzione per essere colta e ascoltata; è l’occasione per ricordare e ricostruire il nostro passato.

Si partirà con il restauro della lapide commemorativa affissa sul muro della balconata esterna della Chiesa della Missione a Piazza, per poi intervenire su quella presente nei giardinetti a fianco della Chiesa di Carassone, in ricordo degli abitanti del rione caduti durante le due guerre.
Il primo appuntamento per chi vorrà collaborare o semplicemente ricordare, ascoltando le eroiche e tristi storie dei nomi scolpiti sul marmo, è per
giovedì 14 aprile, alle 17.45, nei pressi della Chiesa della Missione in Piazza Maggiore.

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

Condividi su Facebook

Il progetto “Pietre Resistenti” chiude con il “Giro dei Cippi” di Mondovì 0

Posted on aprile 23, 2014 by MoMo

Stavano agli angoli di strade trafficate, lungo pareti ingombre di insegne luminose o perse in mezzo alla campagna, ormai parte del paesaggio e quindi insignificanti. Cippi e lapidi di marmo: è bastato un tocco provvisto di adeguata istruzione – bastava leggerle, quelle lapidi, e magari informarsi – perché un mezzo miracolo si compisse.

Quelle “Pietre Resistenti” (al tempo, alla muffa, alla dimenticanza) hanno ricominciato a parlare. Così, sotto la spugna e i leviganti di MONDOVI’ in MOVIMENTO, il diciassettenne Luca, con un fucile più grande di lui e un fiero fazzoletto azzurro degli Autonomi è tornato a cadere sotto i colpi rabbiosi dei tedeschi in fuga, nei giorni della Liberazione, a Piazza, davanti al cantiere del Polo Scolastico. Vicino a lui Hans, il disertore tedesco stufo della divisa da aguzzino e passato coi partigiani, ha ancora pagato il suo gesto sotto le baionette dei suoi ex-commilitoni.

Sotto il pennellino acuto e calmo del cabalinguista  Marco Roascio, la morte dei diciannovenni Ubaldo e Giovanni è stata ancora ricordata insieme (ossia, alla lettera,  “commemorata”), capitata in un giorno del ’44, lungo la strada per Gratteria, dopo avere portato via armi e munizioni dal campo d’aviazione. Sotto la cura dei volontari in maglietta arancione, con il patrocinio dell’ANPI, anche il marinaio partigiano Giovanni Vizio, sorpreso per la spiata di una donna di Breo in un bar di Corso Statuto, è stato ricordato, ferito e poi giustiziato sul marciapiede, all’età di diciannove anni. Basta sfiorarle, quelle lapidi, e scostare il velo del tempo: le storie tornano a risplendere, con il loro lume di dolore e di eroismo, e tutti noi ascoltiamo quelle vicende ancora una volta, dicendoci che, anche a distanza di anni, quelle storie ci riguardano e vanno tramandate. Sono stati ragazzi italiani, quelli, figli delle nostre terre, che hanno pagato con la vita la loro scelta di libertà, libertà che è adesso la nostra. Martedì 15 aprile i volontari di MONDOVI’ in MOVIMENTO hanno riacceso la storia di due giovani caduti il 12 aprile del ’44 in via Manelli, vicino alla cascina Balte, in zona Crist: si chiamavano Giacobbe e Pasquale. Sono stati l’ultima Pietra Resistente del progetto: compiuto in mezzo a tanti commenti positivi, per l’intelligenza e la buona volontà dimostrate.

MONDOVI’ in MOVIMENTO chiuderà il lavoro con un “Giro dei Cippi” della città, giovedì 24 aprile, da fare in tanti (tutta la cittadinanza è invitata!), con partenza alle 9,30 dal Municipio: camminata da fare magari con un fiore in mano, ed una bandiera dell’Italia liberata. Un prologo alla Commemorazione del 25 aprile del giorno successivo, anniversario della Liberazione. 

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

Condividi su Facebook

“Pietre Resistenti” 0

Posted on marzo 20, 2014 by MoMo

Si avvicinano le celebrazioni per il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista. Un evento che ha costruito la nostra libertà, che è stato la base per il vivere democratico che tutti condividiamo. Una scelta consapevole di donne e uomini, portata avanti spesso nella sofferenza e nella morte. Sofferenza e morte che li hanno accomunati ai tanti nostri semplici concittadini, vittime della violenza e del sopruso di quegli anni terribili.
Non si tratta di miti creati ad arte, di una qualche retorica civile o peggio, ideologica. Lo testimoniano semplici pietre, deposte nel dopoguerra da mani grate e affettuose sui luoghi di Mondovì dove queste persone hanno versato il loro sangue in quegli anni. Sulle pietre ci sono nomi, date e talvolta le fotografie dei loro volti. Non sono abbandonate all’incuria: parenti, amici, e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si sono sempre occupati di fare manutenzione e portare un fiore, in occasione del Venticinque Aprile.

Quest’anno, con l’esperienza del progetto “Marmi Monregalesi” – il restauro a costo zero delle targhe delle vie cittadine che si svolge dal 2013 – MONDOVI’ in MOVIMENTO intende contribuire all’annuale rinnovo della memoria della Liberazione. Le intenzioni sono le stesse: dare un segno di cura “dal basso” per il decoro e la memoria storica della nostra città.
Con il patrocinio dell’ANPI di Mondovì il Movimento si è impegnato a ripulire e restaurare alcune di tali Pietre Resistenti (questo il nome dell’iniziativa) in vista delle celebrazioni. Sono le testimonianze di altrettanti dolorosi fatti di sangue, di cui non vogliamo si perda la memoria: sicuramente in via Rosa Bianca ed in piazza D’Armi e, se le condizioni attuali delle pietre ne permetteranno un restauro accettabile, anche in piazza Maggiore e presso l’ex campo d’aviazione nell’area industriale.
MONDOVI’ in MOVIMENTO
inoltre parteciperà, insieme al Comune di Mondovì e all’ANPI, al “giro dei cippi” , che si terrà giovedì 24 aprile alle 9,30 (partenza davanti al Municipio) per deporre fiori davanti ai piccoli monumenti.

L’infaticabile “braccio” di MONDOVI’ in MOVIMENTO, Marco Roascio, ha già provveduto a ripulire il cippo di piazza d’Armi, di cui vediamo nelle foto il “prima” e il “dopo”.  Il cippo è all’ombra degli alberi, in faccia al cantiere del Polo scolastico. Racconta una storia.
Sabato 28 aprile 1945, dopo le quattro del pomeriggio, i partigiani della Val Maudagna comandati da Giovanni Raineri incalzavano i tedeschi tra la Polveriera e i bastioni della Cittadella di Piazza. Colpi di mitra, rumori di passi affrettati, ordini gridati in tedesco e in piemontese. Cade un ragazzo di diciassette anni, Luca Eula, col fazzoletto degli Autonomi. Crolla Enrico Baudino, con un colpo in fronte, si accascia Tommaso Tomatis, proprio dietro il bastione della Cittadella. Hans Wike, disertore tedesco unitosi ai partigiani, viene ferito e inseguito dai suoi ex commilitoni, che lo finiscono a colpi di baionetta. Alle sei di sera i tedeschi rabbiosi entrano nelle case, non guardano in faccia a nessuno e sparano. A porta di Vico freddano due civili, Luigi Mamino e Stefano Barberis, gettano una bomba a mano nella bottega del barbiere Domenico Badino, dilaniandolo. In piazza Maggiore colpiscono Anna Bonino in casa sua, scesi a porta di Vasco sparano a Luigi Bertone e Luigi Prinetti.
Costò anche il loro sangue la nostra libertà: la nostra città abbia sempre memoria delle loro vite, e cura per quella libertà che ebbero così cara.

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

Condividi su Facebook

Sconcerto per la decisione della procura di Stoccarda di archiviare l’inchiesta sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema 0

Posted on ottobre 22, 2012 by MoMo

L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, che ispirò nel 2008 a Spike Lee il film “Miracolo a Sant’Anna”, fu uno dei peggiori crimini compiuti dall’esercito nazista nella seconda guerra mondiale in Italia. 

Ai primi di agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema, sull’altipiano lucchese, era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca”, ossia località adatta ad accogliere sfollati, e la popolazione aveva superato nell’estate le mille unità. Senza che ci fossero state operazioni militari di rilievo da parte delle forze partigiane che si erano spostate da tempo più a sud, all’alba del 12 agosto 1944 tre reparti di SS salirono a Sant’Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
In poco più di tre ore vennero massacrate 560 persone, in gran parte donne, bambini e anziani, che furono rastrellati, chiusi nelle stalle o nelle cucine delle case e uccisi con colpi di mitra e bombe a mano.
Non si trattò di rappresaglia. Come emerse dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

Il Tribunale militare di La Spezia nel  2005 condannò all’ergastolo  dieci ex SS colpevoli del massacro e la sentenza fu confermata in Appello nel 2006  e ratificata in Cassazione nel 2007.
La procura di Stoccarda, invece, il 1° ottobre 2012 ha deciso di rinunciare all’azione penale verso gli ex SS che parteciparono al massacro di Sant’Anna di Stazzema con motivazioni che il Presidente Giorgio Napolitano ha definito “sconcertanti”.
Vediamo cosa c’è scritto nelle motivazioni:
“Il fattore determinante per la decisione di archiviare l’inchiesta è stata l’impossibilità di addurre …….prove documentali comprovanti che il massacro sia stato un atto di sterminio volto contro la popolazione civile eseguito su comando e programmato già in anticipo”. Insomma, l’uccisione di 560 civili (di cui 107 sotto i 15 anni e 11 sopra i 60 anni) non era premeditato e, sempre i giudici tedeschi, “..sussiste infatti anche l’eventualità che l’operazione in origine avesse come obiettivo la lotta ai partigiani e la cattura di uomini in grado di lavorare da deportare in Germania e che l’ordine di fucilazione sia stato dato solo una volta risultata chiara l’impossibilità di conseguire tale obiettivo.

La giustizia, ma prima ancora la logica, non è di casa alla procura di Stoccarda!

E’ come dire che il massacro è avvenuto per default : non c’erano partigiani, non c’erano uomini da deportare in Germania e allora avanti con i il massacro di donne, bambini e anziani. E il crimine sarebbe minore, come un delitto…….preterintenzionale.

La sezione A.N.P.I di Mondovì  e le altre Associazioni Partigiane, FIVL – I.Vian hanno preparato il seguente O.d.G., firmato dai 6 i consiglieri di minoranza della Città di Mondovì (Giovanni Gambera, Stefano Tarolli, Paolo Magnino, Luca Borsarelli, Mario Bovetti e Federico Costamagna) con la richiesta che  venga messo in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale.
J.J

DOWNLOAD – O.d.G. sulla strage di S.Anna di Stazzema

Condividi su Facebook
  • Resoconto della raccolta fondi per il progetto "Borse Lavoro"



    MONDOVI' in MOVIMENTO verso...

    una Mondovì con più verde e meno supermercati, che tuteli il paesaggio e lo difenda da inutili cementificazioni e da uno sviluppo irrazionale

    una Mondovì capace di costruire opportunità di lavoro per tutti ed in particolare per le nuove generazioni

    una Mondovì che tuteli tutte le attività artigianali, commerciali, agricole e agroalimentari con particolare attenzione alle tipicità locali

    una Mondovì che scommetta sui giovani e sul loro entusiasmo, che li sappia coinvolgere attivamente nella vita cittadina e favorisca la nascita e lo sviluppo di associazioni, luoghi di aggregazione e di discussione

    una Mondovì che consideri prioritario il tema della scuola e che sostenga il mondo dello sport ad ogni livello

    una Mondovì che sappia valorizzare il suo patrimonio storico e culturale e la sua originale produzione artistica e letteraria

    una Mondovì che promuova la salute dei propri cittadini ed in particolare che sappia offrire un’assistenza adeguata alle persone anziane

    una Mondovì attenta ai bisogni delle persone, unita e solidale, dove chiunque possa sentirsi a casa

    una Mondovì capace di assumere un ruolo di riferimento per lo sviluppo di tutto il territorio monregalese

    una Mondovì nel mondo, attenta ai cambiamenti che avvengono nella società, al suo interno e al suo esterno, e che sappia esserne protagonista


    MONDOVI' in MOVIMENTO aderisce al FORUM nazionale



    Stats: 260 Posts, 61 Comments

  • Articoli recenti

  • Archivio



↑ Top