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Mondovì in Movimento


Archivio ‘Nessuna Categoria’


Aggiornamento delle attività del Gruppo di Lavoro su “Peccati di Gola” 0

Posted on gennaio 22, 2016 by MoMo

Il prossimo incontro si terrà una sera della prima settimana di febbraio

Peccati di Gola - L'archivio di Ferrero

Venerdì 15 gennaio si è riunito il Gruppo di Lavoro di MONDOVI’ in MOVIMENTO che sta studiando una proposta alternativa per l’organizzazione della manifestazione eno-gastronomica “Peccati di Gola”.
Pubblichiamo l’articolo del giornalista Marco Turco, uscito questa settimana su “L’Unione Monregalese“, che offre una perfetta sintesi di quanto emerso durante la riunione e qualche importante novità.
Il prossimo incontro del Gruppo di Lavoro si terrà una sera della prima settimana di febbraio.

MONDOVI’ in MOVIMENTO

 

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Nuove riflessioni su “Peccati di Gola”

Nuova riunione a tema “Peccati di Gola”, in seno al gruppo di “Mondovì in Movimento”.

20/01/2016 di Marco Turco

Nuova riunione a tema “Peccati di Gola”, in seno al gruppo di “Mondovì in Movimento”. Questa volta il lavoro ha cominciato a “fare sul serio”: andando a studiare la storia della manifestazione gastronomica monregalese, anno per anno. A cominciare dagli archivi scrupolosamente tenuti dall’uomo che l’ha creata: Gianni Ferrero, scomparso la scorsa estate. Il quadro che ne emerge è quello di una manifestazione che, dopo una decina di edizioni, di colpo ha cambiato modi e spazi… andando forse a incrinare qualcosa. È davvero così?
«Stando al progetto presentato al Comune – spiega MoMo –, nel 2015 “Peccati di Gola” avrebbe dovuto costare circa 140 mila euro e incassarne circa 65 mila, con un disavanzo di circa 70 mila euro». I numeri parlano di 8 mila ingressi, molto più bassi che quelli passati.

«Gianni sapeva coinvolgere i produttori locali»
Il gruppo di lavoro di MoMo (presieduto da Gabriele Campora) è andato a sviscerare i “diari” di Gianni Ferrero. «Gianni sapeva coinvolgere – dicono –. Mesi prima dell’evento contattava i produttori uno a uno, visitava le loro aziende per vedere quale prodotto gastronomico trattavano e in che modo. Invitava i produttori con la cortesia e l’accortezza di chi ti inviata a un matrimonio. Era lui l’anima della manifestazione. Quando l’organizzazione è passata in mano ad altri, le cose sono cambiate».

Come e perché nacque “Peccati di Gola”?
Prima che nascesse “Peccati di Gola”, a Mondovì esisteva già una “Fiera del tartufo”: si svolgeva a Breo, sotto un tendone, proprio come l’ultima edizione di “Peccati di Gola”. «Gianni decise che questa fiera non andava bene, che non valorizzava i prodotti – spiega MoMo –. Per questo si inventò la kermesse a Piazza nella Cittadella. Incredibilmente, ora siamo… tornati al punto di partenza: l’edizione 2015 è quasi esattamente ciò che Gianni Ferrero non voleva più che si facesse. Nel 1999 l’evento ebbe un successo stratosferico, con 30 mila persone paganti».

Il cambio di location e l’anno “mancato”
L’evento di fine ottobre ebbe numeri alti quasi sempre… fino al 2011. Poi qualcosa si incrinò in concomitanza con l’arrivo di “Celià”: un’idea di per sé geniale, una kermesse gastronomica dedicata ai cibi senza glutine, tema di forte attrattiva in questi tempi. “Celià” arrivò a Mondovì con l’Associazione “Intolleranza Zero” – la stessa squadra che oggi assieme a Fly Eventi organizza il «nuovo» “Peccati di Gola”. Il Comune annunciò di voler rendere “Peccati di Gola” biennale, alternandolo a “Celià”… e così nel 2012 “Peccati di Gola” non si tenne. Ritornò nel 2013 con una nuova organizzazione, un nuova formula e una nuova location (abbandonò la Cittadella e mise gli stand anche a Breo, introducendo il “Gustibus”). Nel 2014, nuovo cambio: “Celià” sparì dal calendario, “Peccati di Gola” restò come l’anno precedente. «Forse è qua che le cose sono cambiate – concludono da MoMo –, quando è sparito il ruolo di chi l’aveva creata, ma nessuno ha raccolto la sua eredità mettendoci il suo impegno e la sua passione. Con Ferrero il produttore si sentiva il protagonista. Oggi si sente… uno a cui vengono chiesti dei soldi».

Il Comune si confronterà coi produttori
Il Comune però non sta con le mani in mano. Anche l’Amministrazione intende muoversi per il futuro di Peccati di Gola: «Abbiamo sempre ritenuto “Peccati di Gola” uno degli eventi più rilevanti nella programmazione delle manifestazioni cittadine – dichiara l’assessore Tealdi –. Per assicurare che mantenga i livelli di eccellenza raggiunti negli anni, sono già state avviate riflessioni finalizzate a rivisitare l’evento. Per questo, nei prossimi giorni, è nostra intenzione, come di consueto, avviare consultazioni e confronti con le diverse realtà locali più significative del settore agroalimentare del nostro territorio. Con il loro contributo si cercherà di individuare un modello organizzativo ottimale che sappia garantire la piena riuscita della manifestazione, che ha come primo obiettivo quello di promuovere una precisa immagine territoriale attraverso i prodotti di eccellenza e quindi diventare volàno di crescita dello sviluppo locale».

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Paolo Magnino propone al Comune di Mondovì l’adozione del nuovo sistema anticorruzione “whistleblowing” 0

Posted on novembre 17, 2014 by MoMo

Whistle-blowing

Milano è il primo Comune italiano ad aver adottato – a seguito della proposta del Consigliere comunale e Presidente della Commissione antimafia a Palazzo Marino, David Gentili – il “Whistleblowing” (in inglese “soffiare nel fischietto”): una procedura a favore della trasparenza che prevede la possibilità, da parte di un dipendente di un ente pubblico, di denunciare – attraverso la semplice compilazione di una scheda presente su una rete informatica ed in forma strettamente riservata, anche se non anonima – qualsiasi attività sospetta di corruzione, concussione, peculato, turbativa d’asta e in generale qualsiasi reato contro la Pubblica Amministrazione.
Il Whistleblowing è un sistema anti-corruzione da tempo predisposto da Nazioni Unite, OCSE e Consiglio d’Europa e l’introduzione di questo strumento è considerato vincolante nel quadro degli adempimenti derivanti dalla Convenzione Ocse del 1997 e dalla Convenzione civile del Consiglio d’Europa del ‘99 e raccomandato dalla Convenzione Onu contro la corruzione del 2003.

Nel sistema italiano la “legge anticorruzione” prevede la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di adottare tale procedura a favore della trasparenza, consentendo ad un dipendente di un ente pubblico di denunciare al superiore gerarchico “condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro” – non solo ipotesi di reato ma anche mere irregolarità – mediante appositi moduli diffondibili via intranet.
La normativa tutela il denunciante che non potrà “essere licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, aventi effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.”. Inoltre, ai soli fini del possibile procedimento disciplinare, l’identità del segnalante non può essere rivelata, tranne in pochissimi casi, senza il suo consenso.
L’Azienda Sanitaria di Cuneo – A.S.L. CN1 – si è già dotata della procedura del “Whistleblowing”.

Il Capogruppo del Gruppo consiliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO, Paolo Magnino, chiede al Sindaco Viglione, in un’interrogazione depositata alcuni giorni fa, se l’Amministrazione Comunale di Mondovì intenda adottare, nel quadro del proprio piano anticorruzione, il medesimo provvedimento.

 

DOWNLOAD – Interrogazione sul’adozione da parte del Comune di Mondovì del nuovo sistema anticorruzione “Whistleblowing”

 

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MONDOVI’ in MOVIMENTO ha presentato un approfondito documento di analisi sulla Revisione al Piano Regolatore di Mondovì 0

Posted on novembre 12, 2014 by MoMo
Stefano Tarolli

Stefano Tarolli

Cliccando sul link sottostante è possibile scaricare il “Documento di analisi sulla Revisione Generale al Piano Regolatore” di MONDOVI’ in MOVIMENTO protocollato lo scorso  28 ottobre.
Il documento è stato presentato a nome del Gruppo consiliare di MONDOVI’ in MOVIMENTO dal Consigliere Stefano Tarolli, componente della Commissione di Lavoro sulla revisione generale al Piano Regolatore della Città di Mondovì”, e nelle sue 11 pagine contiene un ampio approfondimento, con riflessioni, considerazioni, spunti e proposte.

 

DOWNLOAD – Documento di analisi sulla Revisione Generale al Piano Regolatore

 

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Lettera aperta di Paolo Magnino al Sindaco di Mondovì, Stefano Viglione 1

Posted on novembre 26, 2012 by MoMo

Al Dott. Stefano Viglione
Sindaco della Città di Mondovì

Mi riferisco a  Lei  in qualità di Consigliere Comunale di MONDOVI’ in MOVIMENTO e nella veste di semplice cittadino.
Sono passati solo 6 mesi dall’epilogo delle elezioni amministrative che ci hanno visto  in competizione. Il tempo trascorso è breve ma ritengo che siano cambiate, e di molto, le situazioni e le condizioni.

Scrivo ad un Sindaco giunto al secondo mandato, ai sensi della  normativa vigente non più candidabile per un terzo mandato consecutivo.
Scrivo al leader di una maggioranza, all’uomo che deve far sintesi tra idee ed appartenenze politiche e civiche diverse.
Scrivo a colui che ha firmato e presentato un programma elettorale impegnandosi concretamente e pubblicamente a realizzarlo.
Scrivo al Primo Cittadino che si trova a dover gestire la Sua comunità in momenti non facili per l’Italia  e con delle prospettive tutt’altro che chiare.
Scrivo alla figura istituzionale che è contemporaneamente ultimo anello di una catena che disciplinatamente deve applicare decisioni assunte a livello di governo centrale, regionale e provinciale e contestualmente essere  primo riferimento ed interlocutore dei Suoi cittadini.

Non è facile amministrare una città, soprattutto oggi.
Lo hanno manifestato apertamente i Suoi colleghi sindaci a Milano in corteo una settimana fa, sindaci di destra, di centro, di sinistra, della Lega Nord e dei 5 Stelle. Non è più sufficiente aver elaborato progetti, realizzato opere, contabilizzato e rendicontato costi ed oneri per aver la certezza di avere un contributo regionale già stanziato, deliberato e non solo promesso. Non bastava il famigerato patto di stabilità a mettere in crisi chi ha oculatamente gestito le casse comunali con avvedutezza e prudenza. I problemi di liquidità degli enti di livello superiore – leggasi Regione e Provincia –  creano enormi problemi di cassa. Il Comune vive le medesime difficoltà delle Aziende Sanitarie che finiscono per  colpire a cascata i  fornitori, le case di riposo, i consorzi socio assistenziali.

A fronte della difficoltà ad incassare somme stanziate e dovute un Comune, anche quello di Mondovì, si trova costretto ad aumentare i tributi locali. Quest’anno il nostro Comune ha aumentato dapprima le addizionali IRPEF e quindi, in occasione delle scorso Consiglio comunale, le aliquote IMU. Tutto questo nel tentativo dichiarato di non tagliare i servizi ai cittadini.
Anche durante la passata tornata amministrativa la variazione di assestamento di bilancio, della fine di novembre, ha sempre costituito per noi Consiglieri (in particolare per quelli di opposizione) occasione di stupore e sorpresa. Quest’anno, a fronte degli aumenti di imposte locali stabiliti, ed in assenza degli stimati incassi della vendita di proprietà immobiliari comunali, siamo messi a conoscenza della volontà dell’amministrazione di abbattere parzialmente per 1.600.000,00 € il mutuo flessibile di 4,9 milioni di euro acceso per la costruzione del Polo Scolastico di Piazza nel 2009.
Sul Polo Scolastico si è detto e scritto molto. Sono a Lei chiari i motivi di forte dissenso che mi hanno spinto a promuovere, insieme ad altri Consiglieri comunali, una petizione firmata da circa 1.300 monregalesi per trovare una soluzione alternativa all’opera prevista in relazione alla necessità espressa in modo chiaro di privilegiare il riuso di contenitori esistenti rispetto ad edificarne altri ex novo.

Mi sembra, Signor Sindaco, che la situazione di crisi e di liquidità che investe la Pubblica Amministrazione possa motivare un cambio di direzione e la rinuncia a decisioni e progetti inseguiti nel recente passato anche dalla Sua Amministrazione. Nel rispetto di un diverso modo di pensare ed agire non costituirebbe segno di debolezza politica la scelta di fare dei passi indietro.
L’uso del denaro pubblico, di tutti i cittadini, deve essere sempre attento ed oculato. Oggi ed in prospettiva ancora di più.
Siamo a conoscenza che sarà necessario stabilire nuove modalità di erogazione dei servizi alla cittadinanza a fronte di minori reali risorse. Ho sentito parlare di nuovi tagli al trasporto pubblico locale che colpirebbero pesantemente la nostra città, di servizi di assistenza domiciliare considerati a rischio per il 2013. Anche le famiglie monregalesi dovranno sobbarcarsi maggiori costi.
Anche rispetto alle decisioni assunte in passato mi sembra giusto chiedersi se le priorità stabilite debbano rimanere le stesse o se sia più serio rimetterle in discussione alla luce di una crisi di cui nel 2009 non si potevano conoscere dinamiche, effetti,  ricadute e contorni.

Mondovì, 26 novembre 2012

Paolo Magnino
Consigliere Comunale
MONDOVI’ in MOVIMENTO

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Sensazionale a Mondovì!!! Ordine del Giorno “politico” della minoranza votato all’unanimità dal Consiglio comunale… 1

Posted on ottobre 15, 2012 by MoMo

Giovanni Battista Bertone (Mondovì, 17/12/1874 - Mondovì, 15/09/1969)

Mondovì, 100 anni fa, attraversò uno dei periodi più turbolenti  della sua vita amministrativa. Infatti, in 4 anni si tennero ben 3 elezioni comunali:
a) dicembre 1910: vince la lista cattolica, sindaco l’avv. Giovanni Battista Bertone (primo sindaco cattolico del Piemonte);
b) fine giugno 1912: vince il blocco laico, sindaco l’avv. Giovanni Antonio Gallizio (socialista ed unico sindaco di sinistra, eletto finora, a Mondovì);
c)  luglio 1914: vince l’alleanza cattolici-moderati, di nuovo sindaco l’avv. Bertone.
E negli intervalli tra elezione, ricorsi e nuova elezione, il regio commissario (2 volte) e per non farsi mancare proprio niente nell’ottobre 1913 si tennero le elezioni politiche!

Insomma se le davano – in senso politico, ovvio – di santa ragione.

Una curiosità da dilettante in storia: com’erano i rapporti in Consiglio comunale?
Un esempio: la Gazzetta di Mondovì del 12 agosto 1914, nel resoconto del Consiglio comunale di 2 giorni prima (di insediamento del sindaco Bertone e della Giunta) narra che l’avv. socialista Gallizio, capo della minoranza, “propone un suo ordine del giorno in cui si voti che l’Italia mantenga nella presente grave conflagrazione europea la sua neutralità” .

Attualizzando, cosa avrebbe detto il Consigliere dell’attuale maggioranza Priale?  
“Non sapevo che il Consiglio comunale dovesse trattare temi di così ampio respiro: questo O.d.G. esula dalle competenze di questo Consiglio, è una strumentalizzazione politica”.
(1)

E il consigliere Raviola?
“Questa proposta è una fuga in avanti, ….diciamo no…. ma ci ripromettiamo di mantenere alta l’attenzione sull’argomento”.
(2)

E invece, come andò 98 anni fa?
L’O.d.G. sulla neutralità dell’Italia fu approvato all’unanimità.

Ovviamente, non tutto andava all’unanimità: ad esempio nella stessa seduta – è sempre la Gazzetta di Mondovì che narra – il Consiglio é chiamato ad esaminare se gli eletti abbiano fornito la prova di saper leggere e scrivere. Risulta che due consiglieri delle frazioni (San Biagio e Rifreddo) non fornirono, nel termine utile perentorio, tale  prova e il Consiglio, dopo vivace discussione, ne votò  a maggioranza (21 a favore e 6 contro) la decadenza.

Così andava il mondo e andava Mondovì.

J.J.

 

(1)   Estratto dall’intervento al Consiglio comunale di Mondovì del 1.10.2012, O.d.G. sulla cittadinanza ai figli degli immigrati; Unione monregalese n. 37, 3.10.12, pag. 10

(2)   Estratto dall’intervento al Consiglio comunale di Mondovì del 1.10.2012, O.d.G.  sul  testamento biologico; Unione monregalese n. 37, 3.10.12, pag. 11

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